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La Torre di Guardia e le Nazioni Unite

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"sei stata pesata e sei stata trovata mancante"
— Daniele 5:27 —


Image28.jpgL'ONU: strumento diabolico?
Se si chiede a un testimone di Geova chi o che cosa rappresenta la "bestia selvaggia di colore scarlatto" di cui in Rivelazione 17:8, la risposta, inequivocabilmente, non può che essere quella che, tra l’altro, è chiaramente riportata nel libro Rivelazione: il suo grandioso culmine è vicino a pag. 248, dove è scritto "Le Nazioni Unite sono attualmente una riedizione della bestia selvaggia di colore scarlatto". E La Torre di Guardia del 1° maggio 1999, pag. 17, precisa che "I dettagli forniti nella profezia ci aiutano a identificare la bestia simbolica come l’organizzazione per la pace che venne all’esistenza nel 1919 come Lega delle Nazioni (la ‘cosa disgustante’ di Matteo 24:15) e che adesso è nota come le Nazioni Unite".
Fra le aspettative più vibranti di questa Organizzazione vi è quella che prevede, fra breve, all’interno delle Nazioni Unite, una prevalenza di nazioni atee (come la Cina comunista e, fino a pochi anni fa, l’Unione Sovietica); al riguardo basta leggere La Torre di Guardia del 15 maggio 1972, pag. 292, al sottotitolo "Mutato atteggiamento verso le chiese", dove, in sostanza, è detto come l’ONU, nelle vesti della bestia selvaggia, dovrebbe operare, sotto tale forma, al fine di distruggere le chiese, tutte le chiese, essere cioè l’artefice del completo dilaniamento della "meretrice", l’organizzazione mondiale della falsa religione, definita anche "Babilonia la Grande". Ecco come si espresse la rivista in questione:

Image29.gifMutato atteggiamento verso le chiese
Il comunismo domina già su un terzo della popolazione del mondo e la sua influenza sta aumentando. Questo si vide di nuovo lo scorso 25 ottobre quando, con uno schiacciante voto di maggioranza, la Cina comunista fu ammessa all’organizzazione internazionale delle Nazioni Unite. Così la Cina è insieme all’Unione Sovietica membro permanente del potente Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Pure significativo è il fatto che in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, le altre nazioni che sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, le chiese sono in continuo declino.
Che cosa significa ciò? A che cosa conduce questa tendenza di ostilità verso le chiese in ogni parte del mondo? Evidentemente è prossimo un grande cambiamento nell’ordine sociale. Potrebbe darsi che la religione che non si è attenuta alla Bibbia debba sparire dalla scena? Varrebbe la pena che esaminaste la cosa.
Dello stesso tenore erano state, in precedenza, le parole che il presidente della Società Torre di Guardia (Watchtower), N.H. Knorr, aveva pronunciato nel 1942  e che sono riportate nell’Annuario del 1976, pag. 203:

Durante questo scorrevole discorso della durata di un’ora, la Lega delle Nazioni fu intrepidamente identificata con la creatura politica di colore scarlatto di Rivelazione, capitolo 17. Fu indicato che la Lega, allora nell’abisso dell’inattività, ‘non era’, ma non sarebbe rimasta nell’abisso. (Riv. 17:8) Sarebbe sorta di nuovo. "Ma notate questo", dichiarò Knorr, "la profezia mostra che quando la ‘bestia’ verrà fuori dell’abisso, alla fine di questa guerra totale, essa verrà fuori con la donna ‘Babilonia’ in groppa, oppure questa le salterà sopra appena sarà uscita". Tuttavia, né la pace fatta dagli uomini né la bestia di colore scarlatto sarebbero durate. Presto la bestia stessa sarebbe stata completamente distrutta.

È pertanto del tutto ovvio che, per un testimone di Geova, avere a che fare con l’organizzazione mondiale delle Nazioni Unite equivarrebbe a un gravissimo atto di compromissione con il potere satanico, anche alla luce del fatto che qualunque forma di supporto prestato a tale organizzazione imporrebbe su di lui il "marchio della bestia" (Riv. 14:9-11).
Perché questa premessa? Per comprendere ciò che ci accingiamo ad esporre, è necessario fare un passo indietro di circa 10 anni, esattamente al tempo della cosiddetta "crisi del Golfo", la guerra che precedette l’attuale conflitto in Afghanistan e che fu allora intrapresa (così almeno fu fatto credere) per liberare una nazione inerme, il Quwait, dall’aggressore iracheno. Il regolare lettore delle pubblicazioni della Watchtower Society, e certamente dovrebbe esserlo ogni diligente testimone di Geova, non avrà mancato di notare come, a quel tempo, durante la crisi, La Torre di Guardia rimase insolitamente silente di fronte al dilagante patriottismo che allora si diffuse in tutti gli Stati Uniti. Nemmeno una parola fu detta su quel conflitto, in netto contrasto con gli atteggiamenti assunti al tempo della seconda guerra mondiale, quando l’ondata di patriottismo fu allora definita "isterica" e il rispetto per la bandiera nazionale "idolatrico". È facile ricordare, anche perché nel libro Proclamatori se ne parla diffusamente, come l’organizzazione, nell’immediato dopoguerra e per molti anni ancora, avesse subìto innumerevoli procedimenti giudiziari per il suo tenace rifiuto di salutare la bandiera. Ebbene, durante la crisi del 1991, ci fu un insolito silenzio, né fu mai citato il ruolo delle Nazioni Unite in quel conflitto semiplanetario. Come mai?
Possiamo cercare di trovare una risposta leggendo con un’attenzione più che solita l’edizione di Svegliatevi! dell’8 settembre 1991, sulla cui copertina campeggiava il titolo Le Nazioni Unite e la pace mondiale.

 Svegliatevi!
La famigerata edizione di Svegliatevi! del 1991


Cosa c’era di diverso in quello scritto rispetto a tutti quelli che l’avevano preceduto, e che l’avrebbero seguito? Come sappiamo bene, anche perché ciò è scritto in ogni copia della rivista Torre di Guardia, il tema dell’intera Bibbia è il regno di Dio. Questo fu il tema del ministero di Cristo, e i testimoni di Geova asseriscono che lo è anche del loro ministero e del messaggio che, sotto la guida del Corpo Direttivo, essi proclamano nell’intera terra abitata. Stranamente, però, nell’articolo dell’8 settembre 1991 di Svegliatevi! nemmeno una volta tale Regno viene menzionato e un attento esame di tutte e otto le pagine dell’articolo evidenzierà che non si fa nemmeno un riferimento scritturale, non uno solo! Nel leggerlo si deve anche tenere presente che, essendo stampato, a quel tempo, in quasi 13 milioni di copie, esso era sicuramente destinato a un pubblico che per più di due terzi non era composto di fedeli Testimoni, quindi il suo linguaggio avrebbe dovuto essere intelligibile — senza difficoltà e con la solita determinazione che contraddistingue il materiale pubblicato dalla Watchtower — a chi non è familiare con il linguaggio "teocratico". È a loro, quindi, che la rivista lanciava un messaggio strabiliante. Dopo aver citato l’allora ministro degli esteri sovietico Edward Shevardnadze, secondo il quale a condizione che i vari stati membri avessero collaborato "solo in questo modo potremo rendere duraturo e irreversibile il periodo di pace", la rivista commentava: "Se questo fosse possibile, allora la voce dell’ONU potrebbe autorevolmente denunciare qualsiasi nazione che minacciasse la pace del mondo". Sembrava che, per la prima volta, la Torre di Guardia attribuisse all’ONU la capacità di adempiere il suo mandato internazionale. Infatti, pochi paragrafi dopo, ponendosi al posto di uno dei suoi lettori, la rivista stessa diceva: "Forse vi state chiedendo: ‘Il ruolo avuto dall’ONU nella crisi del Golfo è stato il primo passo in questa direzione?" e immediatamente dopo rispondeva: "Potrebbe darsi" (Sembra di ricordare le solenni parole di Frederick Franz quando, alla domanda se il 1975 avrebbe portato la fine del mondo, o meglio, il "termine di questo sistema di cose", egli, con voce tonante, rispose "È possibile". - Annuario del 1976, pag. 257).

estratto
Svegliatevi! dell' 8 settembre1991, pag. 10 

È chiaro che in quest’articolo non viene fatto alcun tentativo di rendere chiara la differenza – sempre presente nelle argomentazioni dei Testimoni – fra la "falsa" pace che l’uomo può solo tentare di recare per un breve tempo e la "vera" pace duratura di cui parla la Bibbia, attribuita al veniente regno del "Principe della pace", Gesù Cristo (Isaia 9:6).
Ma, cosa trasmettono e trasmisero, al comune lettore, al lettore non Testimone, le espressioni riportate nell’articolo di Svegliatevi! a cui ci riferiamo? Non vi è dubbio che leggere frasi come "La Bibbia fa un chiaro quadro di come fra breve le Nazioni Unite saranno investite di potere e autorità. L’ONU farà allora alcune cose davvero sorprendenti che probabilmente vi sbalordiranno", se associate alle altre espressioni di cui è infarcito l’intero articolo – che tra l’altro non menziona nemmeno una volta il Regno di Dio né Scritture di alcun tipo – producono la netta e inequivocabile impressione che la posizione dell’Organizzazione dei testimoni di Geova sia nettamente cambiata rispetto al passato. L’espressione: "Questi fattori pongono le nazioni davanti a una scelta: o cercare la pace e la sicurezza sotto gli auspici delle Nazioni Unite o commettere un suicidio globale", ha sicuramente il senso di un auspicio che la scelta fatta dai governanti del mondo sia la prima delle due opzioni e, pertanto, la ricerca della pace, sebbene con lo strumento imperfetto di una struttura umana. Parlando della crisi del Golfo, infatti, la rivista pone alcuni interrogativi: "Forse vi state chiedendo: ‘Il ruolo avuto dall’ONU nella crisi del Golfo è stato il primo passo in questa direzione? [aumento del rispetto per l’ONU]’. Potrebbe darsi"; e poi aggiunge, citando il Segretario di Stato americano James Baker: "Ora che la guerra fredda è finita, abbiamo la possibilità di costruire il mondo sognato dai fondatori delle … Nazioni Unite. Abbiamo la possibilità di trasformare questo Consiglio di Sicurezza e queste Nazioni Unite in veri strumenti di pace e di giustizia per il mondo intero … Ora che la guerra fredda è finita dobbiamo realizzare il nostro comune ideale di un mondo giusto e pacifico".

Consiglio di Sicurezza
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Il lettore testimone di Geova, nel leggere queste espressioni, si sarà trovato certamente disorientato, anche perché non molto tempo prima del settembre 1991, aveva ricevuto un nuovo ed "entusiasmante" commentario sul libro biblico di Rivelazione, nel quale i commenti sul ruolo e sulla fine di questo Organismo internazionale erano di tutt’altro tenore. Ecco cosa troviamo scritto nel libro del 1988, intitolato Rivelazione: il suo grandioso culmine è vicino:


Lega NazioniLa bestia selvaggia con due corna
25 Ma ora compare sulla scena mondiale un’altra bestia selvaggia. Giovanni riferisce: "E vidi un’altra bestia selvaggia ascendere dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. Ed essa esercita tutta l’autorità della prima bestia selvaggia davanti a quella. E fa sì che la terra e quelli che vi dimorano adorino la prima bestia selvaggia, la cui piaga mortale fu sanata. E compie grandi segni, così da far perfino scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti al genere umano". (Rivelazione 13:11-13).
26 Cosa può raffigurare? La potenza mondiale anglo-americana … Non ha incoraggiato gli uomini a sottomettersi al Regno di Dio accettando il dominio dell’Agnello di Dio, ma piuttosto a fare gli interessi di Satana, il gran dragone. Ha promosso divisioni e odi nazionalistici, ovvero l’adorazione della prima bestia selvaggia.

L’immagine della bestia selvaggia
29 Cos’è questa "immagine della bestia selvaggia", e a che scopo serve? Serve a promuovere l’adorazione della bestia selvaggia con sette teste della quale essa è un’immagine, e a perpetuare così l’esistenza della bestia selvaggia. Questa immagine viene istituita dopo che la bestia selvaggia con sette teste si è ripresa dalla ferita della spada, cioè dopo la fine della prima guerra mondiale. 30 I fatti storici identificano questa immagine con l’organizzazione proposta, promossa e sostenuta dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti e inizialmente nota col nome di Società o Lega delle Nazioni.
31 Dopo la seconda guerra mondiale, l’immagine della bestia selvaggia — ora impersonata dall’organizzazione delle Nazioni Unite — ha ucciso anche in senso letterale. Per esempio, nel 1950 forze dell’ONU intervennero nella guerra fra la Corea del Nord e la Corea del Sud. Si calcola che le forze dell’ONU, coadiuvate da quelle della Corea del Sud, abbiano ucciso 1.420.000 nordcoreani e cinesi. Similmente, dal 1960 al 1964, truppe dell’ONU furono attivamente presenti nel Congo (l’attuale Zaire). Per di più, capi del mondo, inclusi i papi Paolo VI e Giovanni Paolo II, hanno continuato ad affermare che questa immagine è la migliore e ultima speranza di pace dell’uomo.

Perché?
Se le cose stanno così, ci si chiede a che cosa fu dovuto il repentino cambiamento che trasformò la bestia selvaggia con due corna (le Nazioni Unite o l’ONU) in un’organizzazione della quale adesso si dice che "avranno un ruolo chiave negli avvenimenti mondiali" e che "si tratterà di sviluppi emozionanti … di vasta portata sulla vostra vita"? La risposta, che a nessun testimone di Geova è mai stata data di sapere fino ad oggi (2001), sta tutta in un avvenimento tenuto accuratamente nascosto all’intera "associazione dei fratelli" da parte del loro Corpo Direttivo (Governing Body, o Corpo Governante, come è più appropriatamente indicato nelle pubblicazioni nell’inglese originale). Già nel lontano 1994, per iniziativa di alcuni testimoni di Geova dissenzienti aveva visto la luce un libro intitolato "Il Rapporto". In tale pubblicazione si faceva particolare menzione dell’articolo apparso sulla rivista Svegliatevi! dell’8 settembre 1991. Dopo aver fatto una carrellata sulla "stranezza" del contenuto di tale articolo, il libro stimolava alcune suggestive riflessioni.

Image34Presentiamo soltanto alcuni esempi, ma molto significativi, a dimostrazione del crescente coinvolgimento della Società Torre di Guardia nella politica. Essa continua a procedere su tale strada e ad allontanare l’organizzazione dei credenti da Geova Dio, inducendoli a diventare sempre più "amici del mondo", e di conseguenza "nemici" di Geova. Che dire degli attuali eventi mondiali? In che modo la società Torre di Guardia si è posta nei loro confronti nella sua recente letteratura? In che modo essa ha parlato di eventi come quello della crisi del Golfo? Avete notato che durante la crisi del Golfo Persico del 1991 La Torre di Guardia è rimasta insolitamente silenziosa nei confronti dell’ovvio patriottismo dilagante in tutti gli Stati Uniti? Lo avete notato? Sì, essa è rimasta molto defilata verso l’apparente follia della bandiera che ha coinvolto totalmente gli americani durante la crisi del Golfo del 1991. Ed infine, la rivista non ha detto nulla sul ruolo satanico della pseudo organizzazione mondiale per la pace, le Nazioni Unite, causa di disorientamento delle nazioni in questo conflitto. Saranno certamente pervenute numerosissime lettere alla Betel durante la crisi del Golfo, che chiedevano il punto di vista della Bibbia sul significato di quegli avvenimenti, e tutte si attendevano certamente una risposta chiarificatrice. Ciò nonostante la Società non ha detto una sola parola, per lo meno per iscritto. Essa non ha detto nulla su ciò che la Bibbia ci dice in quanto a dove ci troviamo in questo flusso degli eventi.

Gli autori di quel volumetto non erano ancora al corrente dei reali motivi dell’insolito silenzio dell’Organizzazione. Adesso lo sappiamo. Era successo che la Watchtower Society, come avevano già fatto altri 1.500 enti, aveva chiesto, nel 1991, di aderire alle organizzazioni non governative (= ONG) delle Nazioni Unite, proprio come Cattolici, Ortodossi, Protestanti, Ebrei, Indù, Buddisti e Mussulmani (definiti nel loro insieme "Babilonia la Grande"). La sua adesione ufficiale è documentata da un modulo, come quello che è riportato più in basso, e da numerose dichiarazioni di cui diamo conto più avanti.

Obblighi di una ONG
Quali obblighi assunse la Watchtower chiedendo di essere inquadrata come ONG delle Nazioni Unite? Alcuni sono i seguenti:
• Le ONG devono sostenere e rispettare i principi dello Statuto delle Nazioni Unite;
• Le ONG devono essere riconosciute come organismi di livello nazionale o internazionale;
• Le ONG devono operare esclusivamente su basi non lucrative e godere di esenzione fiscale;
• Le ONG devono impegnarsi a diffondere e a sostenere il più estesamente possibile le attività delle Nazioni Unite mediante la pubblicazione di circolari, bollettini, e opuscoli; organizzare conferenze, seminari e tavole rotonde; o richiamare l’attenzione dei mezzi di informazione su tali attività;
• Le ONG devono poter registrare un soddisfacente livello di collaborazione con il Centro Informazioni delle Nazioni Unite o di altre componenti del sistema, prima di chiedere di associarvisi;
• Le ONG devono strutturare i loro statuti e/o regolamenti interni con criteri di trasparenza nell’assunzione delle loro decisioni, elezioni dei loro funzionari e dei membri dei Consigli Direttivi.
 
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In base a quanto stabilito dai punti sopra indicati, con la sua adesione, pertanto, la Watchtower Society si assunse l’obbligo di:
• Sostenere e rispettare i principi dello Statuto delle Nazioni Unite;
• Sviluppare un efficace programma di informazione fra i suoi aderenti e anche nei confronti del mondo esterno volto ad illustrare esaurientemente le attività delle Nazioni Unite;
• Dimostrare di aver intrattenuto un soddisfacente rapporto di collaborazione con le Nazioni Unite prima di chiedere di essere associata;
• Presentare annualmente un dettagliato rapporto finanziario, redatto da un consulente esterno alla Società.
Approfondiamo maggiormente ciò che in realtà, sul lato pratico, ha comportato l’adesione alle ONG da parte dell’organizzazione dei testimoni di Geova.
Il ruolo delle Organizzazioni non Governative che sono associate alle Nazioni Unite è definito nella Risoluzione n. 1296 (XLIV) del 23 maggio 1968, dove è detto che una ONG "… deve sostenere attivamente l’opera delle Nazioni Unite e promuovere la conoscenza dei suoi principi e delle sue attività". Ulteriori requisiti e responsabilità delle ONG sono definiti nei documenti ufficiali delle NU. Secondo tali documenti, una ONG che è associata con le NU deve:
• "Condividere gli ideali dello Statuto delle Nazioni Unite"
• "Diffondere informazioni sulle Nazioni Unite fra i suoi membri, promuovendone di conseguenza la conoscenza e sostenendo l’organizzazione a livello di base. Questa diffusione di informazioni include: pubblicizzazione delle attività delle NU nel mondo sui temi della pace e sicurezza, sullo sviluppo economico e sociale, diritti umani, questioni umanitarie e legge internazionali; promozione delle osservanze delle NU e del loro anno internazionale così come stabilito dall’Assemblea Generale in modo da concentrare l’attenzione del mondo sui più importanti problemi dell’umanità".
•  "Operare esclusivamente su basi non lucrative".
• "Dimostrare interesse nelle attività delle Nazioni Unite e dispiegare particolare abilità nell’informare vasti uditori di persone".
•  "Possedere gli strumenti e i mezzi per condurre un effettivo programma di informazione delle attività delle NU mediante la pubblicazione di circolari, bollettini e opuscoli …".
• "… diffondere informazioni e mobilitare l’opinione pubblica a sostegno delle Agenzie Specializzate delle Nazioni Unite".
• "Dalle ONG ci si attende che utilizzino parte dei loro programmi di informazione nella promozione della conoscenza dei principi e delle attività delle Nazioni Unite".
In breve, queste ONG, almeno per parte del loro tempo, devono lavorare essenzialmente per le NU.
Tutto questo fu a suo tempo accettato dalla Watchtower Society (WTBTS) che, pertanto, a pieno titolo fu cooptata nel novero di tali Organizzazioni Non Governative. Ciò si può vedere dallo stralcio dell’elenco giacente presso la sede dell’ONU, nel quale appare il nome della Società Torre di Guardia, incluso fra la War Resisters International e la Water Environment Federation. È anche opportuno precisare che la richiesta di far parte delle ONG dev’essere rinnovata ogni anno; cosa che la WTBTS ha puntualmente fatto fino al 2001!

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Prova ancor più interessante è quella costituita dall’ammissione che fa la stessa Società Torre di Guardia in un suo opuscolo, di cui sotto riproduciamo l’edizione in lingua francese, che, stranamente, è quasi del tutto sconosciuto alla gran parte dei Testimoni. Esso è intitolato Finanziamento del culto dei cristiani testimoni di Geova in Francia, ed è stato pubblicato dal Concistoro Nazionale dei testimoni di Geova nel marzo 1991, È firmato da Jean Marie Bockaert, presidente di tale concistoro, e stampato dalla Betel del Regno Unito. La frase che ci interessa è pubblicata a pag. 12 (indicata nell’originale con una freccia) e dice: "I testimoni di Geova usano un’organizzazione non governativa per aiutare in special modo i paesi africani".

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Image38Ma vi sono anche numerosi altri indizi che — alla luce dei fatti adesso resi noti — assumono un significato del tutto nuovo. Come abbiamo visto, la Società si era obbligata a "utilizzare parte dei suoi programmi di informazione nella promozione e nella conoscenza dei principi e delle attività delle Nazioni Unite".
La lettura di Svegliatevi! del 22 novembre 1998 ne è un chiaro esempio:










Fino a che punto questo programma di istruzione biblica portato avanti dai testimoni di Geova è efficace nel ridurre le violazioni dei diritti umani? Il modo migliore per rispondere è quello di osservare i risultati che sta conseguendo, poiché Gesù disse: "Che la sapienza sia giusta è provato dalle sue opere". — Matteo 11:19.

Una nota iscrizione su un muro della United Nations Plaza, a New York, dice: "Dovranno fare delle loro spade vomeri. E delle loro lance cesoie per potare: nazione non alzerà la spada contro nazione. Né impareranno più la guerra". Con questa citazione presa dal libro biblico di Isaia, capitolo 2, versetto 4, l’ONU addita un modo importante per ridurre le diffuse violazioni dei diritti umani: far cessare le guerre. Dopo tutto, per usare le parole di una pubblicazione dell’ONU, la guerra è ‘l’antitesi dei diritti umani’.
L’idea di scrivere le parole di Isaia su un muro di pietra è buona, ma il programma educativo dei testimoni di Geova si spinge oltre. Le "scrive" nel cuore degli uomini. (Confronta Ebrei 8:10). In che modo? Tale programma elimina le barriere razziali ed etniche e fa crollare le mura del nazionalismo insegnando il punto di vista biblico sulla razza: esiste un’unica razza, la razza umana. (Atti 17:26) Chi partecipa al programma sviluppa il desiderio di ‘divenire imitatore di Dio’, e la Bibbia dice che "Dio non è parziale, ma in ogni nazione l’uomo che lo teme e opera giustizia gli è accetto". — Efesini 5:1; Atti 10:34, 35.

Come risultato di questa istruzione basata sulla Bibbia, oggi milioni di persone ‘non imparano più la guerra’. C’è stato un cambiamento di mente e di cuore. E questo cambiamento dura nel tempo. (Vedi il riquadro "Insegnare la pace", a pagina 14). Attualmente, in media, più di 1.000 persone al giorno completano questo corso di studio fondamentale condotto dai testimoni di Geova e si uniscono alle file di questo esercito mondiale per la pace (Il corsivo è stato aggiunto).

Come si può definire questo comportamento dell’Organizzazione se non una totale "apostasia" dai suoi stessi insegnamenti vecchi di parecchi decenni? Per rinfrescare la memoria a chi ne avesse bisogno, citiamo di seguito un articolo apparso sulla Torre di Guardia del 1° maggio 1999, pagg. 14–20:

"Quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione . . . stabilita in un luogo santo . . . , allora quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti". — MATTEO 24:15, 16.
… Gesù fornì anche un indizio che avrebbe aiutato i suoi discepoli a capire che la fine era vicina: una ‘cosa disgustante stabilita in un luogo santo’. (Matteo 24:15) … I particolari forniti dalla profezia ci aiutano a identificare questa bestia simbolica: è un’organizzazione per la pace che venne all’esistenza nel 1919 come Lega, o Società, delle Nazioni (una "cosa disgustante") e che oggi è chiamata Nazioni Unite.

Quanto sopra dà un senso diverso ad alcuni degli atteggiamenti che, stranamente, l’Organizzazione ha assunto negli ultimi anni. Nessun testimone di Geova attento all’evoluzione degli insegnamenti dell’Organizzazione avrà mancato di notare, per esempio, che vi è stato un ammorbidimento nei severi giudizi espressi sul ruolo dell’ONU nelle vicende mondiali. Lo avrà anche incuriosito il fatto che per violazioni che un tempo automaticamente erano motivo di disassociazione, come le votazioni politiche, adesso la sanzione è quella della dissociazione. Altrettanto significativa è stata la modifica che ha portato all’accettazione in tutto il mondo del servizio civile al posto di quello militare armato, che fino al 1996 era causa di dissociazione. Perché tutto questo? La risposta è ovvia: l’appartenenza della Watchtower alle ONG delle Nazioni Unite non poteva aver seguito, se non fossero stati adottati certi "aggiustamenti" che erano indispensabili e che sono stati celati sotto la vecchia coperta della "illuminazione progressiva". Sembra proprio di rivedere ciò che accadde alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni quando, alla fine del 1800, i suoi anziani, sotto minaccia di espulsione dall’Unione, modificarono il loro atteggiamento pubblico nei confronti della poligamia, attribuendolo a un improvviso ripensamento divino.
Per saperne di più sull’argomento, è stato chiesto un chiarimento direttamente al competente ufficio delle NU. Ha risposto, con estrema cortesia, una funzionaria di nome Isolda Oca, che a precise domande ha risposto in questi termini:
•    Non è insolito che un’organizzazione in disaccordo con le Nazioni Unite divenga una loro ONG. Perché in alcuni casi un organismo del genere può servire da tramite fra gruppi in conflitto l’uno con l’altro, ed esso sarebbe benvenuto se desiderasse associarsi con le Nazioni Unite.
•    Nel caso in cui una ONG dovesse intraprendere un’azione punitiva nei confronti di chiunque desiderasse associarsi alle Nazioni Unite, ciò sarebbe considerato una violazione dell’accordo tra le Nazioni Unite e la ONG.
•    Se alcuna delle ONG intraprendesse un’azione punitiva contro qualcuno che desiderasse prestare servizio militare alternativo (perché non desidera servire nelle forze armate di un paese membro delle Nazioni Unite), ciò costituirebbe una violazione dell’accordo fra le Nazioni Unite e la ONG.
•    Fu fatto notare alla funzionaria delle NU nel corso della conversazione che, contrariamente agli obblighi delle ONG, sin dagli inizi degli anni ’40 i testimoni di Geova hanno sempre attivato procedure punitive nei confronti dei suoi membri che sceglievano di prestare servizio civile, anche quando tale servizio fosse consistito nell’obbligo di compiere la loro medesima opera di predicazione o di svolgere attività simili a quelle del loro lavoro secolare. Tali misure punitive, tra le altre, consistono nell’espulsione dal gruppo, obbligo da parte di amici, parenti e altri membri della comunità di tutto il mondo all’ostracismo totale nei loro confronti. Un tale atteggiamento, oltre a comportare conseguenze disastrose nell’immediata cerchia familiare e anche nell’ambito della parentela, ha pure un grave effetto deprimente nella società civile, nella quale molti testimoni di Geova operano e sono in rapporti d’affari gli uni con gli altri. L’effetto è particolarmente negativo nelle piccole comunità dove attualmente il governo è in conflitto con vari gruppi tribali. Ci è stato detto che, se questi comportamenti fossero dovutamente documentati in una lettera, spedita con i dovuti allegati alle Nazioni Unite, esse inizierebbero immediatamente una procedura di dissociazione nei confronti dell’organizzazione, sebbene il loro comportamento sia generalmente improntato a una buona dose di tolleranza, e in casi del genere nei confronti di una ONG che trasgredisse le regole, si agirebbe con cautela e dopo il vaglio di numerosi comitati.
Ciò che è chiaramente emerso dalla conversazione è, comunque, il fatto innegabile che la Torre di Guardia ha per decenni sanzionato i suoi membri che prestavano servizio civile alternativo in aperta violazione dei suoi precisi accordi con le Nazioni Unite.
Se dovesse permanere ancora qualche perplessità sull’appartenenza, sin dal 1991, della Società Torre di Guardia alle ONG, trascriviamo di seguito il testo di una conversazione telefonica intercorsa tra il signor Oleg Dzioubinski, funzionario del Dipartimento dell’Informazione Pubblica (DPI) delle NU, telefono di New York  212-963-1859. Queste le risposte alle domande che gli furono poste e alle quali, nonostante i suoi impegni, egli si prestò a dare chiarimenti:
 
Domanda: La Watchtower appartiene alle ONG?
Risposta: Si
Domanda: Esiste un numero particolare per identificare tale associazioni?
Risposta: No, ne esistono più di 1.500
Domanda: Da quanto tempo la Watchtower fa parte delle ONG?
Risposta: Sin dal 1991
Domanda: Cosa si deve fare per aderire alle ONG?
Risposta: Diverse cose, incluso rivestire lo status di ente non lucrativo, e produrre una dichiarazione della propria situazione finanziaria, oltre che l’impegno ad aderire e a promuovere le attività delle NU
Domanda: Cos’è una ONG, e che tipo di rapporti intrattiene con le Nazioni Unite?
Risposta: Le ONG non hanno alcuno status particolare e non fanno parte delle Nazioni Unite. La loro attività consiste nella produzione di opuscoli che promuovono le Nazioni Unite nel mondo, attraverso il Dipartimento dell’Informazione Pubblica. Ci si attende che esse usino tale materiale propagandistico per informare la gente di ciò che fanno le Nazioni Unite.
Domanda: Alcune persone ritengono che la Watchtower non sia troppo tenera nei confronti delle Nazioni Unite. Questo rappresenta un problema?
Risposta: Si possono criticare le Nazioni Unite. Ma non è permesso usare la loro egida per raccogliere fondi o spacciarsi per una loro organizzazione quando in effetti non lo si è.
Domanda: La Watchtower ha mai ricevuto denaro dalle Nazioni Unite?
Risposta: Non che io sappia
Domanda: E allora perché la Watchtower si è associata alle Nazioni Unite?
Risposta: Per promuoverne le attività e aiutarle nelle sue iniziative in certe aree.
Ma, come dice un vecchio adagio, "Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi". In questa circostanza il coperchio è saltato via perché qualcuno si è accorto che, nonostante i tentativi di copertura, qualcosa non quadrava e dopo alcune indagini è venuta fuori la verità. Una verità che immediatamente è stata resa nota da alcuni influenti quotidiani. Uno per tutti è il britannico The Guardian, che con il titolo "Testimoni di Geova ‘ipocriti’ sciolgono il loro legame segreto con le NU", l’8 ottobre 2001, pubblicava il seguente articolo:

Articolo

Alle Nazioni Unite è stato chiesto di investigare perché hanno consentito lo status di associato ai testimoni di Geova, la setta cristiana americana fondamentalista degli Stati Uniti, che considera l’ONU la bestia scarlatta di cui si parla nel libro di Rivelazione.
Alcuni membri delusi di tale gruppo, che conta circa sei milioni di aderenti in tutto il mondo, e che ha 130.000 seguaci nel Regno Unito, hanno accusato gli anziani del Corpo Direttivo di ipocrisia per aver segretamente accettato di associarsi con un’organizzazione che essi continuamente denunciano in termini apocalittici.
Le stesse Nazioni Unite hanno riconosciuto ieri di essere sorprese che la setta, il cui nome ufficiale è Watch Tower Bible and Tract Society of New York, sia stata accettata nel loro elenco delle Organizzazioni non Governative da più di dieci anni.
Un loro ex membro ha detto: "Vi è una lampante incoerenza in ciò che è emerso tra le raffigurazioni che la WTBTS frequentemente presenta delle NU come un’organizzazione malvagia, e i suoi tentativi occulti di ottenere favori dalla medesima organizzazione. Se i suoi associati dovessero venire a conoscenza di una cosa del genere ne sarebbero sconvolti. Nemmeno con un eccezionale sforzo di immaginazione si potrebbe pensare che la WTBTS possa condividere gli ideali dello Statuto delle NU a meno che non si ritenga che la distruzione delle NU da parte di Dio non sia considerata uno degli articoli dello statuto … Un’oscura e non molto pubblicizzata decisione della loro gerarchia di New York lo scorso anno ha modificato la proibizione relativa alle trasfusioni di sangue, sulla scorta di una supposta rivelazione di Dio secondo la quale la trasfusione di alcuni componenti del sangue può essere accettabile, a patto di un sincero pentimento; ma è intervenuta troppo tardi per centinaia di loro seguaci che sono morti per il rifiuto del sangue. Nei casi di abuso sui bambini, la loro gerarchia ha preteso che vi fossero almeno due testimoni indipendenti l’uno dall’altro – situazione pressoché impossibile – come condizione necessaria per iniziare un’investigazione. Negli scorsi 80 anni la Società Torre di Guardia ha denunciato l’ONU e la Lega delle Nazioni, che l’ha preceduta, di costituire l’impero mondiale della falsa religione di cui si parla nel libro di Rivelazione (qui il giornalista inglese fa confusione con Babilonia la Grande, N.d.r.). Una pubblicazione stampata di recente, dopo l’ottenimento del riconoscimento, descrive ancora le Nazioni Unite come "una cosa disgustante agli occhi di Dio e del suo popolo". In un documento interno, la WTBTS descrive la sua politica come "strategia teocratica di guerra". Esso dice: "In tempi di guerra spirituale è appropriato ingannare il nemico nascondendogli la verità. Ciò non è fatto egoisticamente; non reca danno ad alcuno; al contrario fa molto bene" … I Testimoni delusi credono che tale fatto, che non è stato reso noto ai seguaci dell’organizzazione, abbia avuto lo scopo di dare maggiore rispettabilità al culto agli occhi dei governi più diffidenti, come quello francese, che hanno fino ad ora rifiutato di riconoscerli.

Le reazioni

L’articolo di Bates ebbe un effetto dirompente, tanto è vero che la Watchtower correva immediatamente ai ripari comunicando all’ONU la sua dissociazione. Era inevitabile che quest’articolo suscitasse clamore in tutto il mondo e infatti, qualche giorno dopo, il 15 ottobre, ad esso faceva seguito quest’altro, sempre dello stesso giornalista:
Ne riportiamo la traduzione integrale:

I testimoni di Geova si sono affrettati a dissociarsi dalle Nazioni Unite immediatamente dopo la pubblicazione sul Guardian [edizione dell’8 ottobre 2001] della storia in cui alcuni seguaci della setta l’hanno accusata di ipocrisia per aver sostenuto un’organizzazione che privatamente essa ha ripetutamente denunciato.
Dopo l’articolo di lunedì scorso, l’organizzazione gerarchica di New York ha prevenuto l’inevitabile inchiesta da parte delle Nazioni Unite, prendendo l’iniziativa di dissociarsi da un’organizzazione che essa ha sempre definito come la bestia di colore scarlatto di cui si parla nel libro di Rivelazione.
La Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati di New York, nome con il quale è ufficialmente conosciuta, ha circa 6 milioni di membri in tutto il mondo, di cui 130.000 in Gran Bretagna. È stata segretamente affiliata alle Nazioni Unite come Organizzazione Non Governativa per 10 anni.
Tali organizzazioni riconosciute dovrebbero dimostrare di condividere gli obiettivi delle Nazioni Unite, ma ai Testimoni, invece, è sempre stato insegnato dai loro anziani di considerarla come "una cosa disgustante agli occhi di Dio e del suo popolo", poiché essa ambisce al dominio mondiale come Babilonia la Grande, la bestia di Rivelazione.
La setta rifiuta di partecipare ad alcuna attività governativa, e, non appena smascherata, ha tentato di negare l’evidenza di ciò che era contenuto nel sito web dell’ONU, che la include fra le 1.500 ONG affiliate all’ONU.
Tutti coloro che si sono permessi di far conoscere questo fatto sono stati accusati di apostasia. Gli ex appartenenti all’organizzazione, così come tutto il resto del genere umano, sono definiti come "cibo per gli uccelli", in armonia alla profezia biblica sulla sorte degli increduli, i cui cadaveri insepolti saranno spolpati dai corvi.
Poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo del Guardian su Internet, e il suo inserimento su un forum di discussione dei testimoni di Geova, era già stato letto da più di 14.000 persone in tutto il mondo. In un solo giorno vi sono state 353 comunicazioni ufficiali e 325 messaggi riguardanti l’articolo e le sue rivelazioni, mentre i Testimoni degli Stati Uniti hanno fatto richiesta di ottenerne copie.

L’argomento, evidentemente, dal punto di vista giornalistico e anche per la sensazione suscitata, meritava ulteriori approfondimenti. Così, pochi giorni dopo, il 18 ottobre 2001 ancora un altro articolo dello stesso tenore appariva sul Guardian:


Articolo


"La decisione di abbandonare il suo status di ONG è giunta due giorni dopo la rivelazione da parte del Guardian che essa [l’organizzazione dei Testimoni] era stata associata per nove anni con l’organizzazione che essa condanna definendola la bestia selvaggia di colore scarlatto di cui si parla nel libro di Rivelazione. La Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati di New York, come la setta è ufficialmente chiamata, che ha 6 milioni di membri in tutto il mondo, ha denunciato le NU definendole "una cosa disgustante agli occhi di Dio e del suo popolo", in una pubblicazione che circolava fra i suoi membri soltanto tre anni fa.
Tuttavia alle ONG che si affiliano all’ONU è richiesto di mostrare in maniera evidente il loro sostegno agli ideali del suo statuto e di mostrare interesse nei confronti delle iniziative intraprese dalle NU, facendo sì che le stesse possano essere portate a conoscenza di uditori vasti e specializzati, avendo i mezzi e il desiderio di condurre efficaci programmi di informazione riguardanti le attività delle NU.
Un Testimone ha detto: "Vi è un’evidente incoerenza fra l’abituale raffigurazione che fa la WTBTS delle Nazioni Unite, definendole un’organizzazione malvagia e i suoi tentativi celati ai più, tendenti a ottenere il favore della medesima organizzazione. Nemmeno con un eccezionale sforzo di immaginazione si potrebbe pensare che la WTBTS possa condividere gli ideali dello statuto delle Nazioni Unite, a meno che non si ritenga che la loro distruzione per mano di Dio non sia considerata uno degli articoli di tale statuto". Queste notizie hanno causato molta costernazione sia fra i seguaci della setta che fra gli ex membri, i quali hanno bombardato di richieste le Nazioni Unite per riceverne conferma. I membri più tetragoni hanno subito dichiarato che si tratta di notizie diffuse dagli apostati, insinuando pure che nel sito web delle Nazioni Unite, nel quale sono elencate le 1.500 ONG, vi dev’essere stata una manipolazione o che vi sia un infiltrato.
In una dichiarazione scritta, Paul Hoeffel, capo della sezione ONG delle Nazioni Unite, ha detto: "Quest’organizzazione fece richiesta di adesione al DPI [Dipartimento Informazione Pubblica] nel 1991 e ne ricevette l’autorizzazione nel 1992. Accettando di associarsi al DPI, l’organizzazione ne accettò i criteri di associazione, incluso quello che prevede il sostegno e il rispetto dei principi dello statuto delle Nazioni Unite … Nell’ottobre del 2001 la Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati di New York ha fatto richiesta di interrompere la sua associazione con il DPI. In seguito il DPI ha preso la decisione di dissociare la Watch Tower Bible and Tract Society in data 9 ottobre 2001".
Un portavoce delle Nazioni Unite ha descritto come "molto strano" l’atteggiamento della setta, e si è chiesto per quale motivo l’organizzazione mondiale abbia mai potuto pensare che i Testimoni fossero idonei a far parte delle ONG, data la veemenza delle denuncie della setta contro le Nazioni Unite. L’affiliazione alle ONG non comporta nessun sostegno finanziario, ma conferisce un particolare status, e i critici credono che la WTBTS si sia affiliata per potersi dare una veste di rispettabilità nei confronti di alcuni governi scettici nei suoi confronti, come quello francese, che rifiuta di concederle il riconoscimento ufficiale.
Ciò che rappresenta l’oggetto di maggiore perplessità nei confronti della setta, che è governata da un ristretto e riservato gruppo di anziani, è la loro regola di "disassociare" tutti quei membri che ne criticano le decisioni, il che si traduce in un intollerabile ostracismo da parte di tutti gli altri seguaci, inclusi i componenti della famiglia del "disassociato". La estrema letteralità interpretativa del testo biblico li ha spesso portati a stabilire norme molto controverse, come quella di ordinare ai seguaci di rifiutare le trasfusioni di sangue anche a costo della perdita della loro vita … Alcuni ex membri sono rimasti sconvolti per le procedure adottate dalla setta nei casi di abusi sui bambini. Secondo loro, infatti, devono esservi non meno di due testimoni indipendenti — cosa quasi del tutto impossibile — perché a tali accuse si possa dar seguito con un’indagine. Istruzioni riservate, che sono state impartite agli anziani in Gran Bretagna, stabiliscono che tutti i documenti comprovanti tali fatti devono essere distrutti.
Mentre ai seguaci perplessi viene detto dai loro anziani che queste accuse di affiliazione alle Nazioni Unite devono essere considerate solo sciocchezze, il portavoce britannico dei Testimoni, Paul Gillies, ha dichiarato: "Non abbiamo alcun atteggiamento ostile nei confronti dei governi, comprese le Nazioni Unite. Noi crediamo a ciò che dice il libro di Rivelazione, ma non prendiamo in nessun modo parte attiva nel tentativo di cambiare il sistema politico".

A quest’ultimo articolo la Società ritenne di dover replicare e affidò al suo ufficio stampa la seguente comunicazione:


lettera
     Jehovah’s Witnesses
Office of public informations
22 ottobre 2001
Lettera all’Editore
The Guardian
e-mail: letters@guardian.co.uk
 
Egregio Signore,
Gli articoli di Stephen Barnes su The Guardian dell’8 e del 15 ottobre sostanzialmente danno un’idea errata dei motivi per i quali i testimoni di Geova si sono registrati presso le Nazioni Unite e contengono numerosi errori sostanziali.
Nel 1991 una delle nostre corporazioni legali si registrò presso le Nazioni Unite come ONG (Organizzazione Non Governativa) al solo scopo di poter accedere alla loro vasta biblioteca. Ciò consentì a uno dei nostri scrittori, che ricevette una tessera di identificazione, la facoltà di effettuare ricerche e di ottenere informazioni che sarebbero poi state utilizzate per la redazione di articoli riguardanti le Nazioni Unite, per la successiva pubblicazione nelle nostre riviste.
A quel tempo non ci fu richiesto di apporre alcuna firma su nessun modulo. Anni dopo, all’insaputa del Corpo Direttivo dei testimoni di Geova, le Nazioni Unite pubblicarono i "Criteri per l’associazione alle ONG", nei quali era detto che chi si fosse affiliato alle ONG doveva condividere gli obiettivi delle Nazioni Unite. Non appena ne siamo venuti a conoscenza, abbiamo interrotto la nostra appartenenza alle ONG e abbiamo restituito la tessera di accesso che ci era stata consegnata.

Cordialmente
Paul Gillies
Ufficio Stampa dei Testimoni di Geova d’Inghilterra

Ed ecco la risposta di Stephen Bates:

Ho appena esaminato la sua lettera, che mi è stato chiesto di pubblicare due settimane dopo che il mio primo articolo è apparso sul Guardian.

Sarebbe veramente apprezzabile se lei mi consentisse di farla circolare fra le migliaia di Testimoni di Geova che mi hanno contattato subito dopo la pubblicazione dell’articolo; infatti, se nei contatti tra la sua associazione e la bestia selvaggia di colore scarlatto non vi è niente di segreto, mi sorprende che così tanti seguaci non ne sappiano niente, se si tien conto delle frequenti condanne che appaiono nelle pubblicazioni della WTBTS nei confronti delle Nazioni Unite.

È probabilmente questo vostro modo di agire che ha fatto sorgere nei Testimoni la sensazione d’essere stati traditi e del senso d’ipocrisia che permea l’intera faccenda. Se non era un segreto e si trattava solo di ottenere una tessera d’accesso a una biblioteca, perché lei non me lo ha detto quando ci siamo sentiti alcuni giorni prima della pubblicazione dell’articolo? Certamente le sarebbe stato possibile farlo, e anche molto facilmente, come è consuetudine di molti addetti stampa.

E perché la WTBTS ha deciso di uscirsene solo due giorni dopo la pubblicazione dell’articolo, appena "appreso ciò che era successo", che comunque non era in alcun modo segreto? Quando un’associazione si affilia a un’altra non può non sapere che deve accettarne almeno i principi fondamentali, sicché pretendere di far credere che l’aver accettato i principi dello statuto delle Nazioni Unite senza saperne niente, sia stato per voi fonte di sorpresa, è dimostrazione, come minimo, di una buona dose di ingenuità.

Per quanto mi è dato di apprendere dal contenuto della sua lettera, non riscontro alcuna inesattezza in ciò che ho scritto nel mio articolo, in quanto non è emerso nulla che lei non abbia avuto la possibilità di dirmi quando ci siamo sentiti. Non penso pertanto che la sua lettera verrà pubblicata.

 

Cordialità
Stephen Bates


Ma se, come abbiamo appreso, la Società non aveva obiettivi di natura economica nel chiedere di associarsi alle ONG, quale è stato il motivo che l’ha spinta a farlo? Allo stato delle conoscenze che noi abbiamo, possono essere proposte diverse motivazioni. Ovviamente, saremmo lieti di accettare tutte quelle che la Watchtower decidesse di rendere note, se mai lo farà.


immagine42Innanzitutto, lo status di ONG le ha permesso di ricevere un riconoscimento ufficiale in molti paesi stranieri dove in precedenza era guardata con sospetto, vedi, per esempio la Bulgaria, la Polonia, la Russia e tante altre. Inoltre, tale condizione le ha consentito di poter parlare con le autorità governative con maggiore autorevolezza, in quanto portatrice di importanti interessi di lobby. Non si trascuri anche il fatto che questa nuova condizione le ha consentito di fare il suo ingresso in vaste aree di proselitismo sotto l’autorevole copertura dell’ONU. Non molti testimoni di Geova sono infatti a conoscenza delle sue attività nei paesi africani, dove l’organizzazione ha svolto a pieno titolo la sua opera di ONG. Chi, per esempio, conosce l’opuscolo Mission to Africa, stampato presso la sede francese dei Testimoni nel 1997, nel quale, fra l’altro, è chiaramente scritto che nel corso delle loro attività in Zaire (Congo) essi "spesso usavano gli aerei dell’H.C.R." (United Nations High Commission for Refugee = Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).

Questo spiega — finalmente! — il perché di così tanti, altrimenti inspiegabili, cambiamenti che hanno reso perplessi i testimoni di Geova di ogni parte del mondo. Basta riflettere che i cambiamenti più importanti in merito al servizio militare, l’uso del sangue, le votazioni politiche, il sistema delle donazioni, il sostegno a gruppi evangelici "apostati" come quello di Jimmy Swaggart e così via, sono tutti posteriori alla data dell’accordo con le Nazioni Unite. Adesso il perché ci è più chiaro.
Qual è stata la reazione sia delle Nazioni Unite che della sede centrale della Società in seguito a questo polverone che è stato sollevato? La risposta delle Nazioni Unite non si è fatta attendere e, con una comunicazione dell’11 ottobre 2001, ha reso noto che la Watchtower Bible and Tract Society of New York ha fatto richiesta di … dissociazione; richiesta che è stata subito accolta. Ecco il documento delle Nazioni Unite…

Image43… e la sua traduzione:

11 ottobre 2001
A chiunque possa interessare:
 
Di recente la sezione ONG ha ricevuto parecchie domande riguardanti l’associazione della Watch Tower Bible and Tract Society di New York con il Dipartimento delle Pubbliche Informazioni (DPI). Questa organizzazione fece richiesta di adesione al DPI nel 1991 e ne ricevette l’autorizzazione nel 1992. Accettando di associarsi al DPI, l’organizzazione ne accettò i criteri di associazione, incluso quello che prevede il sostegno e il rispetto dei principi dello Statuto delle Nazioni Unite, oltre all’impegno di operare con ogni mezzo per svolgere un’efficace campagna informativa dei programmi delle NU presso i suoi aderenti e nei confronti di più grandi masse di persone.
Nell’ottobre del 2001, la Watchtower Bible and Tract Society of New York ha fatto richiesta di interrompere la sua associazione con il DPI. In seguito a ciò, il DPI ha preso la decisione di dissociare la Watch Tower Bible and Tract Society in data 9 ottobre 2001.
Apprezziamo l’interesse di chiunque nei confronti delle Nazioni Unite
Cordialmente
Paul Hoeffel
Capo della sezione dell'ONG
Dipartimento di Informazione Pubblica

Strategia teocratica
Riteniamo veramente illuminante, a questo punto, evidenziare con quanta abilità l’Organizzazione, avendo sentore di ciò che stava per accadere, cercava di correre ai ripari. Il suo tentativo è chiaramente evidente dalla lettura della Torre di Guardia del 15 novembre 2001, all’articolo "Geova è il nostro rifugio"; a pag. 19, al sottotitolo "Nessuna calamità ci colpirà", questo è quanto è detto al paragrafo 14:

"I cristiani unti sono come residenti forestieri che vivono in tende, separati da questo sistema di cose. (1 Pietro 2:11) ‘Nemmeno una piaga si avvicinerà alla nostra tenda’. Sia che abbiamo una speranza celeste o terrena, non facciamo parte del mondo, e non siamo infettati da piaghe spiritualmente letali come immoralità, materialismo, falsa religione, e adorazione della "bestia selvaggia" e della sua "immagine", le Nazioni Unite". (Il grassetto è aggiunto).

Più avanti, nell’articolo successivo intitolato "Come reagite all’ipocrisia?", a pag. 23, è detto:

"D’altra parte, l’ipocrisia da ultimo si rivelerà mortifera per quelli che la praticano. Alla fine sarà smascherata. "Non vi è nulla di coperto che non sarà scoperto, né di segreto che non sarà conosciuto", disse Gesù Cristo, "e di segreto che non sarà conosciuto". (Matteo 10:26; Luca 12:2) Il saggio re Salomone dichiarò: "Poiché il vero Dio stesso porterà ogni sorta di opera in giudizio relativamente a ogni cosa buona nascosta, in quanto a se è buona o cattiva". – Ecclesiaste 12:14" (Il grassetto è aggiunto).

Potremmo dire, a questo punto, "con le tue stesse parole ti sei condannata", se è vero che, come dice essa stessa "l’ipocrisia si dimostrerà mortale", una volta che è stata rivelata.

     image44Un altro vecchio adagio è quello che recita che è inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. Quello che è accaduto alla Torre di Guardia non è più rimediabile. Se ancora vi fosse stato qualche dubbio sulla sua lingua … biforcuta, adesso non vi sono scuse. La Società cerca sempre di nascondere i fatti, e spesso le riesce. Questa volta le è andata buca. Ma, se non fosse stato così, quale sarebbe stato il suo modo di rispondere a chi le avesse chiesto se non trovava ripugnante agire con tale doppiezza? Non sembra che si possano applicare proprio a lei le parole che si trovano in Rivelazione 13:11, dove è scritto che la bestia selvaggia "aveva due corna simili a [quelle] di un agnello, ma parlava come un dragone?"

Ne abbiamo un esempio documentato su un forum di conversazione, nel quale un testimone di Geova risponde alla domanda di un "oppositore", prima ancora che la Watchtower fosse dissociata dall’ONU. Ecco le sue parole:

Sì, la Società è registrata presso le Nazioni Unite. Ma ciò non la rende un suo sostenitore, poiché è stato necessario che si registrasse per poter ottenere la tutela dei diritti umani sotto l’egida delle NU. Se le Nazioni Unite non avessero dato il loro riconoscimento alla Società, essa avrebbe potuto fare ben poco e ricevere ben poca protezione nei confronti delle potenze mondiali che cercano di distruggerla. Per esempio, a favore dei Testimoni che sono perseguitati in varie parti del mondo, la Società può appellarsi alle Nazioni Unite, ricorrendo al loro ‘status’ per ottenere il rispetto dei diritti umani dei Testimoni. Si tratta di un diritto fondamentale che è garantito dalla legislazione delle NU sui diritti umani.
È esattamente quello che accade quando la Società chiede di registrarsi come ente legale in vari paesi del mondo. Affermare che ciò equivale a sostenere i governi dei vari paesi in cui essa opera non è corretto. La registrazione è obbligatoria per legge [1]

Sarebbe interessante far rileggere a questo Testimone — per sentirne il commento — ciò che qualche anno fa la Società aveva stabilito in una materia simile, in merito all’associazione all’YMCA, e che apparve sulla Torre di Guardia del 15 giugno 1979 nella rubrica Domande dai lettori:

Chi si iscrive all’YMCA accetta o sottoscrive gli obiettivi e i principi generali dell’organizzazione. Non paga semplicemente per qualcosa che riceve, come quando compra qualcosa che è in vendita al pubblico in un negozio. (Confronta I Corinti 8:10; 10:25). Né l’iscrizione è semplicemente un lasciapassare, come quando si compra un biglietto del teatro. Con l’iscrizione si diventa parte integrale di questa organizzazione fondata con precisi obiettivi religiosi, inclusa l’intesa interconfessionale. Quindi, il testimone di Geova che diventa membro di una tale associazione cosiddetta "cristiana" commette apostasia. (Il corsivo è aggiunto)

Ma, al di fuori di anonimi forum di conversazione, cominciarono a pervenire lettere formali di richiesta alla sede centrale e alle filiali della Società. Segue il testo, tradotto dall’inglese, di una di queste lettere in cui sono stati omessi alcuni dati per ragioni di riservatezza:

Watchtower Bible & Tract Society of New York
25 Columbia Heights
Brooklyn, NY 11201 – 2483

Cari fratelli,

Sono un testimone di Geova associato alla congregazione di ***. Sono battezzato sin dal 19**. Sono "cresciuto" nella Verità. Sono allarmato per certe notizie diffuse da un sito di informazione che mi hanno profondamente turbato, sia fisicamente che spiritualmente. Il sito in questione è indicato di seguito con estratti delle "notizie" abbinati ai link cui si riferiscono.
Sul sito delle Nazioni Unite (www.un.org) la Watchtower Bible and Tract Society era e ancora risulta (almeno alla data in cui scrivo) elencata come Organizzazione Non Governativa (ONG), affiliata al Dipartimento di Informazione Pubblica (DPI).
A prima vista mi è sembrato che questa associazione della Watchtower Bible and Tract Society con le Nazioni Unite potesse essere ragionevole e logica. Tuttavia, ripensandoci, ho rimuginato su quanto ci è stato insegnato per anni: Siate "separati dal mondo". (Giovanni 17:14)
In diverse pubblicazioni della Torre di Guardia compaiono citazioni relative alla "bestia selvaggia" di Rivelazione. Questa "bestia selvaggia", per quanto ne sappia, è sempre stata identificata, in queste pubblicazioni, con la Lega delle Nazioni e il suo successore: le Nazioni Unite.
La Torre di Guardia del 1° ottobre 1986, pag. 20, § 20: "Nella parola di Dio, il comportamento della Lega delle Nazioni e delle successive Nazioni Unite viene paragonato a quello di "una bestia selvaggia di colore scarlatto" che ha sette teste (che simboleggiano le potenze mondiali dalle quali trae origine) e dieci corna (che rappresentano i governi che le danno sostegno ora). La Bibbia indica che si tratta di una "bestia" politica, un po’ come si parla del "leone" britannico o dell’"orso" russo. Essa viene cavalcata da una donna, "Babilonia la Grande, la madre delle meretrici e delle cose disgustanti della terra". (Rivelazione 17:3-8) Questo fa vedere molto bene qual è il punto di vista di Geova sulla falsa religione, che non rappresenta lui e il suo giusto regno. La falsa religione commette adulterio spirituale ingerendosi nella politica. Ne è un esempio la stretta connessione tra religione e ONU nella campagna mondiale a favore della pace e della sicurezza. Essa vorrebbe anche avere pace e sicurezza rispetto al messaggio del giudizio di Dio che viene proclamato dai testimoni di Geova. A questo scopo ha premuto su alcuni governi perché proscrivessero l’attività cristiana dei Testimoni. — Salmo 2:1-3".
La Torre di Guardia del 1° settembre 1987, pag. 20, § 13: "Le Nazioni Unite sono in realtà un’alleanza mondana contro Geova Dio e i suoi dedicati Testimoni sulla terra.. Sono in effetti una cospirazione, in quanto le nazioni del mondo tramano fra loro contro la visibile organizzazione di Geova Dio sulla terra. Le Nazioni Unite furono prefigurate, nel loro ruolo in questo "termine del sistema di cose", dalla cospirazione di cui si parla in Isaia 8:12. — Matteo 24:3"
Di seguito elenco "alcuni" dei requisiti il cui possesso da parte di un’organizzazione le consente di aspirare allo status di ONG/DPI. "Quali sono i requisiti perché le ONG possano associarsi al DPI?"
Le organizzazioni che possono aspirare ad associarsi con il DPI sono quelle che:
•    Condividono gli ideali dello Statuto delle Nazioni Unite;
•    Operano esclusivamente su base non lucrativa;
•    Hanno un documentato interesse nelle attività delle Nazioni Unite e una particolare capacità nel raggiungere vasti e specializzati uditori, come educatori, politici ed esponenti del mondo della finanza;
•    Hanno volontà e mezzi per condurre efficaci programmi di informazione circa le attività delle Nazioni Unite mediante la pubblicazione di notiziari, bollettini e opuscoli, l’organizzazione di conferenze, seminari, tavole rotonde, il coinvolgimento dei media.
•    Nel 1968, il Consiglio Economico e Sociale, con la Risoluzione n. 1297 (XLIV) del 27 maggio, incaricò il DPI di associare le ONG, sulla scorta del dettato e dello spirito della propria risoluzione n. 1296 (XLIV) del 23 maggio 1968, la quale stabiliva che una ONG "… dovrà impegnarsi a sostenere l’operato delle Nazioni Unite e a promuovere la conoscenza dei suoi principi e delle sue attività, in conformità ai propri scopi e finalità oltre che alla natura delle competenze e altre attività".
Queste dichiarazioni mi turbano. La notizia sta ricevendo anche ampio spazio sulla stampa. Ciò che sostengono i mezzi di informazione NON è gradevole e mi turba profondamente. Per esempio, una fonte presente su di un sito Internet cita quanto segue:
"Alle Nazioni Unite è stato chiesto di investigare sulle ragioni per cui hanno concesso lo status di associato ai testimoni di Geova, la setta cristiana fondamentalista di origine americana, la quale considera l’ONU come la bestia scarlatta predetta nel libro di Rivelazione".
Inoltre, poco dopo nello stesso mese, compariva questa notizia dalla stessa fonte: "I testimoni si sono affrettati a dissociarsi dalle Nazioni Unite pochi giorni dopo la pubblicazione sul Guardian delle accuse di ipocrisia mosse alla setta da alcuni affiliati per aver sostenuto un’Organizzazione che essa ha ripetutamente condannato privatamente".
Apprezzerò di cuore se vorrete rispondere ad alcuni miei interrogativi.
•    È attendibile l’informazione diffusa? È vera?
•    Se l’informazione è VERA, per quale ragione la Watchtower Bible and Tract Society si è associata alle Nazioni Unite in qualità di ONG/DPI?
•    Se l’informazione è VERA, potete confermarmi l’autenticità delle notizie contenute nell’allegata lettera di Paul Hoeffel, Dirigente della Sezione Organizzazioni non Governative del Dipartimento dell’Informazione Pubblica delle Nazioni Unite?
•    Se l’informazione è VERA, perché nell’ottobre 2001 la Società ha interrotto il suo rapporto quasi decennale con le Nazioni Unite, evidentemente dopo la divulgazione pubblica di questa notizia?
•    Se l’informazione è VERA, in qualità di rappresentanti della Watchtower Bible and Tract Società e di testimoni di Geova, come spiegheremo ai nuovi interessati la natura di questo rapporto e il suo obiettivo nell’ottica della Società del Nuovo Mondo?
Vi ringrazio in anticipo per l’aiuto che mi offrirete nel chiarire questa informazione che mi ha profondamente turbato. Sono convinto che la vostra risposta sarà, come di consueto, precisa, diretta e utile a dissipare ogni dubbio.
Vostro conservo nel servizio reso a Geova

La risposta della Società a questa sincera richiesta di aiuto è contenuta nella lettera che è riprodotta di seguito e di cui diamo sotto la traduzione


Congregazione Cristiana dei
Testimoni di Geova
2821 Route 22, Patterson, NY 12363-2237 Phone (343) 386-3308

Caro fratello ***
Siamo lieti di rispondere alla tua lettera che abbiamo ricevuto il *** 2001, nella quale chiedi di sapere notizie sulla precedente registrazione della Società Torre di Guardia con le Nazioni Unite in qualità di ONG (organizzazione non governativa) e con il Dipartimento di Pubbliche Informazioni delle NU (DPI).
Il motivo per cui nel 1991 ci siamo registrati presso il Dipartimento per l’Informazione Pubblica come Organizzazione Non Governativa (ONG) fu quello di poter accedere a materiale di ricerca su argomenti quali la salute, l’ecologia e problemi sociali, disponibile presso le biblioteche delle Nazioni Unite. Avevamo usato quelle biblioteche già da molti anni prima del 1991, ma in quell’anno divenne necessario registrarsi per potere continuare a usufruirne. Il modulo di registrazione giacente alle Nazioni Unite di cui noi abbiamo copia in archivio non contiene nessuna dichiarazione in conflitto con le nostre credenze cristiane. Inoltre, le ONG vengono informate dalle Nazioni Unite che "l’associazione delle ONG con il DPI non le incorpora nel sistema delle Nazioni Unite, né conferisce alle organizzazioni associate o ai loro staff alcuna sorta di privilegio, di immunità o di speciale status". Dobbiamo però precisare che i Criteri di Associazione delle ONG, perlomeno nella loro ultima versione, contengono un linguaggio che non possiamo condividere. Quando ce ne siamo resi conto, abbiamo immediatamente cancellato la nostra registrazione. Ci fa piacere che questa questione sia stata sottoposta alla nostra attenzione.
Siamo lieti di averti fornito i commenti di cui sopra in risposta alla tua domanda.
Tuoi fratelli nel servizio di Geova

Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova



Lo scandalo internazionale che ha fatto seguito alla diffusione di questa notizia ha costretto i responsabili dell’Organizzazione a cercare di correre ai ripari, di cui questa lettera è un primo esempio. Ma, come vedremo appresso, i rimedi sono stati certamente peggiori del male, in quanto, colti alla sprovvista, hanno operato inizialmente senza il necessario coordinamento per cercare di rendere credibile la loro incredibile risposta. Cominciamo con ciò che il responsabile della filiale di Lisbona, Pedro Candeias, portavoce della AJE (Associazione dei Testimoni di Geova del Portogallo) replicò al giornale portoghese Pùblico, che aveva anch’esso scritto un lungo articolo sullo scottante argomento.
Ecco le sue parole di "spiegazione", così come le ha pubblicate quel quotidiano lusitano:

"La registrazione tra le ONG è stata fatta al solo scopo di provvedere aiuto umanitario e di difendere i diritti umani in diversi paesi del mondo … Il nostro gruppo riveste un ruolo importante nell’assistenza alle popolazioni di paesi come l’Angola, la Bosnia, la Georgia, il Ruanda e altri paesi sia africani che latino americani. Raggiungerli è spesso difficile e, per questa ragione, è stato necessario registrare la WTBTS presso le Nazioni Unite. Ma tale registrazione non rappresenta assolutamente alcun compromesso dei testimoni di Geova con alcun movimento politico, né con l’ONU. Non si tratta di una manovra politica, perché senza il sostegno dell’ONU non sarebbe stato possibile distribuire aiuti umanitari. Né la nostra registrazione ha violato le regole del nostro statuto, per cui tutte le critiche che ci sono state mosse non hanno alcun fondamento".

Questa corrispondenza è del 20 ottobre. Qualche giorno prima, la medesima filiale aveva risposto pressappoco negli stessi termini a una lettera che, questa volta, le era stata scritta da un testimone di Geova locale. E, prima ancora che la sede mondiale trasmettesse le sue "veline" a tutte le filiali del globo, queste furono le argomentazioni usate dai responsabili.

Image46Ed eccone la traduzione:

Associazione dei
Testimoni di Geova
SCC 8 ottobre 2001

Caro fratello,
Alcuni giorni fa abbiamo ricevuto una lettera nella quale ti dici preoccupato per qualcosa che hai letto online su un opuscolo delle Nazioni Unite, relativamente alla Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati di New York. Siamo lieti di poterti provvedere alcune informazioni sulla questione.
Premettiamo che siamo lieti di farti sapere che apprezziamo i tuoi sentimenti in merito a quest’argomento e che è tuo desiderio vedere far sì che il nome di Geova e della sua organizzazione terrena siano sempre mantenuti puri e santi.
Nel rispondere alle tue domande ci fa anche piacere citare qualcosa che è stato detto nell’opuscolo in merito a ciò che vuol dire l’appartenenza a una ONG. Nell’opuscolo possiamo leggere le seguenti espressioni
"Cos’è una ONG? Una Organizzazione non Governativa (ONG) è un gruppo di volontari, senza fini di lucro, organizzato a livello locale, nazionale o internazionale … le ONG svolgono diversi servizi e azioni umanitarie, rendendo noti ai governi i bisogni delle persone … Alcune sono organizzate per occuparsi di determinati settori, come quello dei diritti umani, dell’ambiente e della salute. Le loro relazioni con gli uffici e le agenzie del sistema delle Nazioni Unite differiscono in dipendenza dei loro obiettivi, dei luoghi dove operano e del loro mandato".
Come abbiamo già detto, gli obiettivi delle ONG registrate presso il DPI differiscono. Alcune di loro sono registrate come Organizzazioni per i Diritti Umani, come è il caso della Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati di New York. (Puoi vedere tu stesso che la società è elencata fra le ONG che difendono i diritti umani). Comunque, ciò non vuol dire che essa [la Società] abbia alcun legame di natura non biblica con le Nazioni Unite. Abbiamo già detto che la sorta di relazioni che le ONG intrattengono con i vari uffici e le agenzie delle Nazioni Unite differiscono l’una dall’altra, a seconda dei loro obiettivi.
Così, per aiutarti meglio a comprendere, nel caso specifico la Società desidera difendere i diritti dei nostri fratelli in paesi dove i loro diritti umani sono violati, provvedendo loro cure mediche, cibo e altra assistenza (come è avvenuto in Ruanda e in molti altri paesi e più di recente in Georgia, dove i nostri fratelli sono stati privati dei più elementari diritti umani). Per questo è necessario che la Società sia registrata presso le Nazioni Unite come Organizzazione per i Diritti Umani. Questo è l’unico modo che abbiamo per aiutare i nostri fratelli; molte volte lo facciamo chiedendo di incontrarci con membri del governo in posizioni di responsabilità, con ambasciatori e così via. Ciò non vuol dire, però, che la Società sia in alcun modo coinvolta politicamente con le Nazioni Unite o che sostenga le sue decisioni politiche. No! Il popolo di Geova continua a mantenersi politicamente neutrale. Facciamo semplicemente uso di un diritto che ci è stato concesso al solo scopo, come disse Paolo, di "continuare una vita calma e questo con piena santa devozione e serietà" — I Tim. 2:1, 2.
Nei tempi biblici l’apostolo Paolo usò la sua cittadinanza (un diritto che gli era stato conferito dallo Stato senza che gli fosse chiesta alcuna partecipazione politica agli affari dello Stato medesimo) a sua difesa nelle più alte corti di giustizia del paese, e ciò gli consentì di dare una buona testimonianza. (Atti 25:11) Allo stesso modo la Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati di New York fa uso di una posizione che le Nazioni Unite conferiscono a diverse organizzazioni non governative senza, per questo, venir meno alla sua neutralità cristiana. In tal modo l’Organizzazione è in grado di ‘difendere e stabilire legalmente la buona notizia’. — Fil. 1:7.
Una cosa simile avviene, per esempio, con i sindacati. Un cristiano potrebbe, se lo volesse, associarsi a un sindacato per essere tutelato nei suoi diritti di lavoratore, ed egli pagherebbe la sua quota di iscrizione a tale organizzazione ricevendone benefici nei casi in cui il sindacato dovesse difendere i suoi diritti eventualmente violati. Comunque, anche se il cristiano dovesse ricevere alcuni benefici dalla sua iscrizione al sindacato, non vorrebbe certo prendere parte alle attività di quest’ultimo, né accetterebbe alcun incarico in esso né si farebbe coinvolgere in alcuna attività politica che dovesse violare la sua coscienza bene addestrata. I fratelli stanno semplicemente facendo uso di un diritto che è stato loro dato dalle Nazioni Unite quando si registrarono come ONG per la difesa dei diritti umani. In tal modo possono garantire meglio i diritti dei nostri fratelli e far sì che la loro voce sia ascoltata ai più alti livelli governativi (come fece Paolo) senza che siano mai stati coinvolti né aver dato mai il loro sostegno alla "bestia" di Rivelazione.
Ti confermiamo che la Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati di New York continua a mantenere la sua stretta neutralità nelle questioni politiche, non essendo in alcun modo coinvolta in alcuna cosa che sia non biblica, né che possa essere di sostegno alla "bestia".
Speriamo che queste informazioni ti siano utili, e che quanto ti abbiamo detto abbia chiarito sufficientemente i problemi che ti preoccupano. Ritenendo di non avere altro da aggiungere, chiudiamo questa lettera e usiamo questa opportunità per mandarti i nostri saluti cristiani.
Tuoi fratelli
Associazione dei Testimoni di Geova

Questa lettera, non lo si dimentichi, proviene da una delle filiali dei testimoni di Geova; si tratta, pertanto, di una dichiarazione ufficiale pienamente approvata dal Corpo Direttivo. In essa, come è facile rendersi conto, non si fa alcun accenno ad altri motivi per l’associazione alle Nazioni Unite che non siano quelli della difesa dei diritti umani e dell’assistenza ai "fratelli" in difficoltà. Anzi, in essa è detto che "Questo è l’unico modo per aiutare i nostri fratelli"; sembra che la filiale sconosca la faccenda dell’accesso alla biblioteca. Dalle sue parole sembra che l’adesione alle ONG sia irrinunciabile per continuare a operare nei paese "difficili" come la Georgia e altri. Ma, pochi giorni dopo, sempre nel mese di ottobre (tutto si svolge sul filo dei giorni o delle ore) un’altra filiale europea dovette rispondere a una richiesta simile. Si trattava della filiale tedesca che, a una lettera inviatale il 24 ottobre da un Testimone locale, diede la seguente risposta:

Image 47Testimoni di Geova
AM STEINFELS, 65618 SELTERS OT NIEDERSELTERS
TELEFON: 0 64 83/41-0
POSTANSCHRIFT, 68617 SELTERS INFORMATIONSBÜRO

Caro fratello ***
Abbiamo ricevuto la tua lettera del *** ottobre, riguardante la registrazione della Società Torre di Guardia fra le Organizzazioni non Governative.
Le notizie che sono state diffuse hanno ovviamente frainteso (e crediamo intenzionalmente) i fatti e sono state usate per gettare discredito sui testimoni di Geova. Possiamo assicurarti che i testimoni di Geova e le corporazioni legali di cui si servono non hanno mai fatto parte delle Nazioni Unite. La sede centrale di Brooklyn ha così risposto ad una domanda relativa al suo status di Organizzazione non Governativa (ONG):
"Il motivo per cui nel 1991 ci siamo registrati presso il Dipartimento per l’Informazione Pubblica come Organizzazione non governativa (ONG) fu quello di poter accedere a materiale di ricerca su argomenti quali la salute, l’ecologia e problemi sociali, disponibile presso le biblioteche delle Nazioni Unite. Avevamo usato quelle biblioteche già da molti anni prima del 1991, ma in quell’anno divenne necessario registrarsi come ONG per potere continuare a usufruirne. Il modulo di registrazione giacente alle Nazioni Unite, di cui noi abbiamo copia in archivio, non contiene nessuna dichiarazione in conflitto con le nostre credenze cristiane. Inoltre, le ONG vengono informate dalle Nazioni Unite che "l’associazione delle ONG con il DPI non le incorpora nel sistema delle Nazioni Unite, né conferisce alle organizzazioni associate o ai loro staff alcuna sorta di privilegio, di immunità o di speciale status". Dobbiamo, però, precisare che i Criteri di Associazione alle ONG, perlomeno nella loro ultima versione, contengono un linguaggio che non possiamo condividere. Quando ce ne siano resi conto, abbiamo immediatamente cancellato la nostra registrazione. Siamo lieti che questa questione sia stata portata alla nostra attenzione".
Possiamo aggiungere che, quando inizialmente ci registrammo, non fu nemmeno necessario firmare il modulo di adesione, il che sta a dimostrare quanta poca importanza fosse allora annessa a tale fatto.
Caro fratello ***, ciò che non può fare a meno di amareggiarci è il fatto che sembra che alcuni dei nostri fratelli ripongano maggiore fiducia nei mezzi di comunicazione e nelle notizie diffuse dai nostri oppositori che nelle dichiarazioni dell’organizzazione dalla quale hanno imparato la verità. Noi ci aspettiamo naturalmente d’essere biasimati, diffamati e che ogni occasione, per quanto insignificante, venga usata per metterci in cattiva luce. Noi ce lo aspettiamo e ne siamo felici perché sopportiamo tutto questo per Geova e per suo figlio (Matteo 5:11; 1 Pietro 4:14). Ma ci sentiamo feriti quando alcuni dei nostri fratelli accettano acriticamente quanto viene loro riferito, opponendosi all’organizzazione di Geova, o perfino prestandosi a divenirne essi stessi portavoce. Certamente, nessuno di noi desidera far parte di quelli menzionati in Matteo 24:49 e 3 Giovanni 10. Naturalmente Satana sarebbe felice se potesse indurci a ciò.
I nostri oppositori cercano sempre di far credere che operiamo nell’ombra, tenendo nell’ignoranza i proclamatori. Queste accuse sono vecchie quanto il cristianesimo, con la differenza che oggi per diffonderle si fa ricorso ai moderni mezzi di comunicazione. Ciò non vuol dire che noi li condanniamo tutti, e ciò si comprende dal fatto che sia la sede centrale che alcune filiali gestiscono un loro sito web. Ma gli avvertimenti che lanciamo non sono infondati, perché tramite Internet si può facilmente entrare in contatto con i pensieri degli apostati contro i quali la Bibbia ci mette chiaramente in guardia (2 Giovanni 8-11).
Specialmente nei circoli intellettuali della società è considerato "chic" dubitare per principio di ogni cosa e insinuare che chiunque abbia dei motivi errati. Quanto sarebbe disastroso se questo distruttivo spirito di critica facesse il suo ingresso fra il popolo di Dio. Paolo disse che l’amore "crede ogni cosa" (1 Corinti 13:7). Ciò non significa essere creduloni, ma piuttosto nutrire una positiva fiducia in Geova, nella sua Parola e nella sua organizzazione. Naturalmente, l’organizzazione di Geova non è perfetta. Non lo era nel primo secolo e nemmeno ai tempi dei Giudici e dei re d’Israele. Nondimeno, coloro che riponevano la loro fiducia nella direttiva degli uomini nominati da Dio erano benedetti.
Un esempio appropriato è la ribellione di Assalonne. Egli biasimò il re Davide, l’unto di Dio, quando diceva a coloro che si presentavano al re con un caso legale: "Vedi le tue cose sono buone e rette, ma dal re non c’è nessuno che ti dia ascolto". (2 Samuele 15:3)
Può darsi che in quella circostanza egli presentasse esempi di persone che apparentemente erano state trattate ingiustamente. Ma Geova non benedisse quelli che cedettero ad Assalonne, piuttosto, quelli che rimasero fedeli a Geova. Noi vogliamo certamente seguire l’esempio di Ittai che rimase saldamente fedele all’unto di Geova (2 Samuele 15:21).
Speriamo che quanto detto ti sia d’aiuto. Con fiducia che Geova dia a tutti noi la forza di perseverare, ti mandiamo saluti cristiani.
Tuoi fratelli.
Comunità religiosa dei Testimoni di Geova

Anche il lettore superficiale avrà notato la notevole differenza tra le due risposte. In quella della filiale tedesca (che aveva già ricevuto gli ordini di scuderia da Brooklyn) non vi è il minimo accenno alle motivazioni presentate in quella portoghese, che invece sono di rilevante importanza e molto più plausibili in quanto, invece di trincerarsi dietro l’indifendibile scusa dell’accesso alla biblioteca, oppongono motivazioni molto più serie. Come mai queste eclatanti differenze? L’elemento tempo ci aiuterà a fare chiarezza.

Questa seconda lettera fu redatta dopo il primo novembre, data nella quale, tramite internet, la sede centrale dei testimoni di Geova fece pervenire a tutte le sue filiali una precisa direttiva sulla "politica" da adottare per affrontare un caso che ormai stava per sfuggirle di mano. La circolare che pubblichiamo sotto è datata 1° novembre 2001 e impartiva le seguenti, precise disposizioni:

image48SEDE CENTRALE DEI TESTIMONI DI GEOVA
25 Columbia Heights, Brooklyn NY 11201-2483 – Tel.  718 560-5000 
1 novembre 2001, N***
Via CompuServe

Comitato di Filiale …

Cari Fratelli,

A motivo degli allegati che sono stati pubblicati da oppositori secondo i quali avremmo dei legami con le Nazioni Unite, diverse filiali ci hanno posto delle domande alle quali rispondiamo. Questa circolare sostituisce qualsiasi altra risposta che abbiamo dato in precedenza e viene trasmessa a tutte le filiali. A chiunque nel territorio di competenza della vostra filiale ponga delle domande, potrete rispondere in armonia con ciò che è sotto indicato:
Il motivo per cui nel 1991 ci siamo registrati presso il Dipartimento per l’Informazione Pubblica come Organizzazione non Governativa (ONG) fu quello di poter accedere a materiale di ricerca su argomenti quali la salute, l’ecologia e problemi sociali, disponibile presso le biblioteche delle Nazioni Unite. Avevamo usato quelle biblioteche già da molti anni prima del 1991, ma quell’anno divenne necessario registrarsi come ONG per potere continuare a usufruirne. Il modulo di registrazione giacente alle Nazioni Unite, di cui abbiamo copia in archivio, non contiene nessuna dichiarazione in conflitto con le nostre credenze cristiane. Inoltre, le ONG vengono informate dalle Nazioni Unite che "l’associazione delle ONG con il DPI non le incorpora nel sistema delle Nazioni Unite, né conferisce alle organizzazioni associate o ai loro staff alcuna sorta di privilegio, di immunità o di speciale status". Dobbiamo però precisare che i Criteri di Associazione delle ONG, perlomeno nella loro ultima versione, contengono un linguaggio che non possiamo condividere. Quando ce ne siamo resi conto abbiamo immediatamente cancellato la nostra registrazione.
Siamo lieti che la questione sia stata sottoposta alla nostra attenzione".
Confidiamo che quanto sopra sia utile nel contrastare i tentativi degli oppositori di screditarci.
Vi preghiamo di accettare il nostro caloroso amore cristiano e i nostri migliori saluti.

Vostri fratelli

Comitato del Presidente
c: Uffici Amministrativi
Dipartimento legale
Ufficio delle Pubbliche Informazioni

Un commento del genere, del tutto insufficiente, non può non suscitare alcune riflessioni, che ci sembra opportuno menzionare.
La prima è che la Società americana ammette di aver fatto circolare in precedenza risposte differenti. Essa dice infatti: "Questa circolare sostituisce qualsiasi altra risposta che abbiamo dato in precedenza". Ci piacerebbe conoscere il tenore delle altre "risposte" che, molto probabilmente, avevano contenuto i riferimenti all’attività di difesa dei diritti umani, altrimenti non si comprende perché la filiale portoghese li usasse nel rispondere sia al quotidiano Pùblico che al proclamatore. Adesso fa marcia indietro e annulla quanto incautamente aveva detto nella prima ora.
Si noti, poi, la frase con cui comincia la risposta ufficiale: "A motivo degli allegati che sono stati pubblicati da oppositori secondo i quali avremmo dei legami con le Nazioni Unite …". È del tutto evidente l’assoluta spregiudicatezza e la mancanza totale di una seppur minima assunzione di responsabilità da parte della Società Torre di Guardia per il suo ruolo ambiguo nell’intera vicenda; ambiguità che aveva, solo poche righe prima, confermato dicendo che questa versione "ufficiale" sostituiva le precedenti. Essa sapeva, infatti, che con la registrazione si era impegnata a sostenere i principi delle Nazioni Unite, e lo dimostreremo nuovamente più avanti. Gli "oppositori" non hanno niente a che vedere con questo, in quanto era stata una sua libera scelta! E non vi è alcun dubbio che i membri dell’Ufficio del Presidente sapevano ciò che facevano. Ed è questo il motivo per cui sin dal 1991, periodicamente, hanno continuato a pubblicare sulle loro riviste degli articoli a sostegno delle Nazioni Unite. Più avanti citeremo alcuni documentati esempi di questo.
Nella lettera non si nota nemmeno un velato accenno di rammarico per l’intera vicenda; vi è, piuttosto, il solito rito accusatorio nei confronti dei cosiddetti "oppositori", il cui unico demerito sta nell’avere messo a nudo l’ipocrisia dell’Organizzazione portando alla luce fatti che, se fosse dipeso unicamente da essa, non sarebbero mai diventati di pubblico dominio e le avrebbero, anzi, consentito di continuare indefinitamente l’associazione alle ONG, dati gli indubbi vantaggi che ne derivano. Non si sarebbero "accorti" dei nuovi "criteri di associazione", né del loro essere in conflitto (ma quando, poi?) con i principi biblici. Ci si sarebbe anche atteso che si assumessero la piena responsabilità per avere chiesto di essere registrati alle ONG/DPI con la conseguente volontaria adesione agli ideali delle NU (sembra di ricordare la famosa [o famigerata] Dichiarazione dei fatti del 1933 con la quale allora si sostennero gli ideali del partito Nazionalsocialista) senza che nessuno, tanto meno gli "oppositori", li avesse costretti a farlo. Ci si sarebbe atteso che mostrassero un certo dispiacere per aver sostenuto e propagandato — anche se sommessamente — per almeno 10 anni le idee e gli ideali della "cosa disgustante". Invece di un sincero atteggiamento di rammarico, la reazione – consueta, peraltro – è stata quella di scaricare su altri ogni responsabilità e piangere lagrime di coccodrillo per il solito "discredito" di cui sarebbero perennemente oggetto. Non solo non si sono sognati di ammettere di avere, anche involontariamente, sbagliato ma hanno continuato con la debole e risibile scusa che "non sapevamo che i moduli di adesione fossero stati modificati. Noi volevamo avere solo la possibilità di accedere alla biblioteca per potere acquisire materiale utile per informare i nostri fratelli di ciò che accade nel mondo!".
A questo punto ci piacerebbe ricordare agli epigoni del geovismo solo alcune delle loro stesse dichiarazioni, che in questo particolare momento ci sembrano veramente pertinenti. Le preleviamo così come sono da alcune delle loro stesse pubblicazioni.

"Quante volte sentite qualcuno dire "Chiedo scusa. È stata colpa mia. Mi assumo ogni responsabilità!"? È raro sentire ancora dichiarazioni così oneste. Anzi, spesso anche chi ammette di avere fatto qualcosa che non andava fa di tutto per dare la colpa a qualcun altro o a circostanze esterne su cui, a sua detta, non aveva alcun controllo" — Svegliatevi! del 22 settembre 1996, pag. 3.
"Di chi è la colpa? Quando sorgono problemi, date subito la colpa ad altri? O analizzate la situazione per vedere di chi è realmente la colpa? Nella vita quotidiana è molto facile cadere nella trappola di incolpare gli altri dei nostri errori e dire: "Non è colpa mia!" quando nella nostra vita qualcosa va storto, non vorremmo subito imitare i nostri antenati Adamo ed Eva e dire: "Non è colpa mia!" Ci chiederemo invece: ‘Cosa avrei potuto fare diversamente per evitare questo spiacevole risultato? Ho usato giudizio e ho chiesto consigli a una fonte saggia? Ho dato all’altra persona (o persone) il beneficio del dubbio, rispettando la sua (o la loro) dignità?’" — La Torre di Guardia del 1° febbraio 1995, pagg. 26, 29.
"Dobbiamo capire che benché Dio riconosce che il Diavolo può influenzare le nostre azioni ed è in larga misura responsabile della condizione peccaminosa del genere umano, questo non ci esime dalle nostre responsabilità. Infatti Romani 14:12 dice: "Ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio". Tuttavia, se ‘aborriamo ciò che è malvagio’ e ‘aderiamo a ciò che è buono’, possiamo riportare la vittoria sul male. (Romani 12:9, 21) La prima donna, Eva non lo fece e fu punita per la sua disubbidienza; avrebbe potuto resistere e ubbidire a Dio. (Genesi 3:16) Dio però non ignorò il ruolo che ebbe il Diavolo ingannandola. Il Diavolo fu maledetto e condannato alla fine all’annientamento. (Genesi 3:14, 15; Romani 16:20; Ebrei 2:14) Ben presto non dovremo più lottare contro la sua influenza malefica. — Rivelazione 20:1-3, 10". — Svegliatevi! dell’8 settembre 1998, pag. 27.
Come anticipato, accludiamo un esemplare delle pubblicazioni con le quali negli scorsi 10 anni, la Società ha pagato il suo debito di registrazione alle ONG dell’ONU. Si tratta della rivista Svegliatevi! del 22 novembre 1998, di cui riportiamo il testo:
     "Portato a termine un lungo lavoro"
CINQUANT’ANNI fa una donna ormai avanti negli anni parlò e il mondo stette ad ascoltare. Era il 10 dicembre 1948. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si era riunita a Parigi nel Palais Chaillot, costruito da poco, e la presidente della Commissione dell’ONU sui diritti umani si alzò per pronunciare un discorso. Con voce ferma Eleanor Roosevelt, vedova dell’ex presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, disse a quell’uditorio: "Oggi siamo alle soglie di un grande avvenimento sia della storia delle Nazioni Unite che della storia dell’umanità: l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo".
Dopo che lei ebbe letto le vigorose parole del preambolo e i 30 articoli della Dichiarazione, l’Assemblea Generale adottò il documento. Poi, per onorare la straordinaria leadership della signora Roosevelt, i membri dell’ONU tributarono una calorosa ovazione a quella che era affettuosamente soprannominata "la first lady del mondo". Alla fine della giornata, la Roosevelt annotò: "Portato a termine un lungo lavoro" … Come risultato, dopo due anni di riunioni, centinaia di emendamenti, migliaia di dichiarazioni e 1.400 votazioni praticamente su ogni parola e ogni clausola, la commissione completò un documento che elencava i diritti che dovevano essere accordati a tutti gli uomini e le donne, in qualunque parte del mondo vivessero. Fu chiamato Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. In questo modo fu portata a termine una missione che a volte era sembrata impossibile.


Image49"Portato a termine un lungo lavoro"
CINQUANT’ANNI fa una donna ormai avanti negli anni parlò e il mondo stette ad ascoltare. Era il 10 dicembre 1948. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si era riunita a Parigi nel Palais Chaillot, costruito da poco, e la presidente della Commissione dell’ONU sui diritti umani si alzò per pronunciare un discorso. Con voce ferma Eleanor Roosevelt, vedova dell’ex presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, disse a quell’uditorio: "Oggi siamo alle soglie di un grande avvenimento sia della storia delle Nazioni Unite che della storia dell’umanità: l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo".
Dopo che lei ebbe letto le vigorose parole del preambolo e i 30 articoli della Dichiarazione, l’Assemblea Generale adottò il documento. Poi, per onorare la straordinaria leadership della signora Roosevelt, i membri dell’ONU tributarono una calorosa ovazione a quella che era affettuosamente soprannominata "la first lady del mondo". Alla fine della giornata, la Roosevelt annotò: "Portato a termine un lungo lavoro" … Come risultato, dopo due anni di riunioni, centinaia di emendamenti, migliaia di dichiarazioni e 1.400 votazioni praticamente su ogni parola e ogni clausola, la commissione completò un documento che elencava i diritti che dovevano essere accordati a tutti gli uomini e le donne, in qualunque parte del mondo vivessero. Fu chiamato Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. In questo modo fu portata a termine una missione che a volte era sembrata impossibile.

Image50LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO
Lo scrittore e premio Nobel Aleksandr Solzenicyn ha definito la Dichiarazione Universale "il miglior documento" che l’ONU abbia mai scritto. Se diamo un’occhiata al contenuto capiremo perché molti sono d’accordo con la sua affermazione.
Il principio fondamentale della Dichiarazione è esposto nell’articolo 1: "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Partendo da questo presupposto, gli estensori della Dichiarazione hanno garantito due categorie di diritti umani. La prima categoria è menzionata nell’articolo 3: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona". Questo articolo costituisce il fondamento dei diritti civili e politici elencati negli articoli da 4 a 21. La seconda categoria di diritti si fonda sull’articolo 22, il quale afferma, in parte, che a ogni individuo deve essere garantita la possibilità di realizzare i diritti "indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità". Su questo principio si fondano gli articoli da 23 a 27, che specificano quali sono i diritti economici, sociali e culturali dell’uomo. La Dichiarazione Universale è stata il primo documento internazionale a collocare questa seconda categoria di diritti tra i diritti fondamentali dell’uomo. È stata anche il primo documento internazionale a usare l’espressione "diritti umani".
La sociologa brasiliana Ruth Rocha riassume il contenuto della Dichiarazione Universale in questi termini: "Non importa di che razza sei. Non importa se sei uomo o donna. Non importa che lingua parli, di che religione sei, quali sono le tue idee politiche, da quale paese o da quale famiglia vieni. Non importa se sei ricco o povero. Non importa da quale parte del mondo vieni, se il tuo paese è una monarchia o una repubblica. Questi diritti e queste libertà devono essere garantiti a tutti".
Da quando è stata adottata, la Dichiarazione Universale è stata tradotta in più di 200 lingue ed è stata inglobata nella costituzione di molti paesi. Oggi alcuni leader ritengono che andrebbe riscritta. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, non è però di questo avviso. Secondo un funzionario dell’ONU, Annan avrebbe detto: "Proprio come non c’è bisogno di riscrivere la Bibbia o il Corano, non c’è nessun bisogno di modificare la Dichiarazione. Quello che bisogna modificare non è il testo della Dichiarazione Universale, bensì la condotta dei suoi discepoli".

Conclusioni
A questo punto non ci resta che tirare le somme. Cosa emerge da tutto il polverone che è stato sollevato? La risposta monocorde da parte dei testimoni di Geova — anche in seguito agli ordini di scuderia che sono stati impartiti dalla sede mondiale — è che ci si trovi di fronte all’ennesima strumentalizzazione fraudolenta operata dai consueti detrattori dei testimoni di Geova. Nei vari interventi, dai più qualificati (sede centrale e filiali) ai più modesti (semplici proclamatori che scrivono senza sapere nulla dei retroscena), vi è il comune denominatore del tentativo di nascondere la pochezza dei sistemi religiosi (ma che c’entrano, poi?) e di gettare il discredito su un’organizzazione assolutamente pura e santa.
Riassumendo i vari tentativi di giustificazione di ciò che è accaduto, emerge che i veri responsabili sarebbero (oltre ai noti apostati) anche i funzionari delle Nazioni Unite, rei di avere fraudolentemente ingannato gli ingenui e fiduciosi responsabili della sede centrale di Brooklyn, ai quali sarebbe stato celato a che cosa andavano incontro chiedendo una semplice e innocente tessera di accesso a una biblioteca! Ecco le principali accuse:

Image51•    La Società, nella sua circolare asserisce che "anni dopo, all’insaputa dei testimoni di Geova, le Nazioni Unite hanno pubblicato i "Criteri di Associazione", che devono essere sottoscritti da chi fa parte delle ONG, dove è richiesto di sostenere gli obiettivi delle Nazioni Unite. Le Nazioni Unite, invece, non hanno informato la Società Torre di Guardia che le regole per entrare a far parte delle Organizzazioni non Governative erano state modificate dopo il 1991, quando Lloyd Barry e altri chiesero (sottoscrivendo la richiesta) di ottenere l’accesso alla biblioteca. Vedi modulo accanto.
•    Le Nazioni Unite sono le responsabili di questa omessa informazione, e hanno fatto incorrere la Torre di Guardia in "errore", facendole credere che fosse necessario registrarsi alle ONG per potere avere accesso alla biblioteca dell’ONU. Essa infatti scrive: "Nel 1991 una delle nostre corporazioni legali si è registrata presso le Nazioni Unite come ONG (Organizzazione non Governativa) al solo scopo di potere accedere alle vaste biblioteche delle Nazioni Unite.
•    Le Nazioni Unite sono così superficiali da consentire di "registrarsi" presso le ONG senza nemmeno chiedere di firmare alcun documento. Così essi infatti scrivono: "Al tempo della nostra prima registrazione non ci fu richiesto nemmeno di firmare il modulo di adesione". (Vediamo qui all’opera ancora una volta la "strategia teocratica" di quest’organizzazione, che omette di dire che alla prima registrazione ne seguirono altre nove, in quanto era obbligatorio rinnovarla ogni anno. Per tutte e nove le altre volte firmarono senza sapere ciò che sottoscrivevano?).
•    Infine, non vi è niente di segreto nella loro associazione alle Nazioni Unite (ma se è così, perché nessuno ne ha saputo niente per dieci anni?); l’unico responsabile dei fraintendimenti che si sono verificati è proprio quest’organismo internazionale che ha mancato di chiarezza nell’informare i suoi membri circa le regole di adesione.

Cosa si può rispondere a queste argomentazioni? Sebbene ne abbiamo già diffusamente parlato nelle pagine precedenti di questo studio, riassumiamo qui, con altri particolari e riferimenti per la ricerca, le cose già dette. Il cuore del problema sta tutto nell’asserzione che i requisiti per l’associazione fossero differenti nel 1992, quando la Watchtower Society fece il suo ingresso nelle ONG, di conseguenza, la Società venutane a conoscenza successivamente, si sarebbe affrettata a ritirare la sua associazione. Ebbene, questa giustificazione è semplicemente FALSA! Infatti, con un comunicato stampa del 14 febbraio 1992 (NGO/208 PI/775) i competenti uffici dell’ONU precisavano che, per assicurarsi lo status di associato al DPI (Dipartimento dell’Informazione Pubblica), le ONG dovevano sostenere lo Statuto delle Nazioni Unite; inoltre, ancora il 7 agosto 1992 (NGO/211 PI/770), un altro comunicato stampa ribadiva lo stesso concetto. (Per verificare l’autenticità delle fonti appena citate il lettore è invitato a contattare la Biblioteca delle Nazioni Unite http://www.un.org/depts/dhl/.
Per chi avesse difficoltà a farlo o volesse ancora una volta ignorare l’evidenza, provvediamo di seguito alcune informazioni.
Quando nel 1991/1992 l’ente esponenziale dei testimoni di Geova fece richiesta di adesione alle ONG dell’ONU, i criteri per l’accreditamento delle ONG erano ufficialmente elencati nella Risoluzione approvata nel 1968 dall’ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite). Per maggiore chiarezza si precisa che l’articolo 71 dello Statuto delle Nazioni Unite stabilisce che il comitato ECOSOC è responsabile delle ONG. La risoluzione n. 1297 del 27 maggio 1968 dell’ECOSOC autorizzò la formale associazione delle ONG con il DPI (Se si volesse verificare, il collegamento con l’URL è il seguente:
http://www.un.org/partners/civil_society/docs/ngo1297.htm#association).
Si noti il paragrafo 6 della Risoluzione: "Si raccomanda che il Segretario Generale tenga ben presente la lettera e lo spirito della risoluzione 1296 (XLIV) del Consiglio quando si consente l’associazione di organizzazioni nazionali o internazionali non governative con l’Ufficio delle Informazioni Pubbliche (= Dipartimento delle Informazioni Pubbliche)". Il che vuol dire che chi desidera associarsi con il DPI deve condividere "la lettera e lo spirito della Risoluzione 1296 (XLIV) che presiedono allo status consultivo". Ci chiediamo, a questo punto, cosa dice la risoluzione n. 1296 (XLIV)? Si tratta di una risoluzione molto ampia che occupa diverse pagine. Per brevità forniamo qui l’URL, mediante il quale si può leggere per intero e ne diamo una sintesi: http://www.globalpolicy.org/ngos/ngo-un/info/res-1296.htm


Risoluzione 1297 (XLIV). Organizzazioni Non Governative
 
Il Consiglio Economico e Sociale,
Richiamando ulteriormente la sua risoluzione 1296 (XLIV) del 23 maggio 1968, e particolarmente i paragrafi 9 e 17,
Riconoscendo il contributo delle organizzazioni non governative nazionali e internazionali ai fini della diffusione delle informazioni sulle Nazioni Unite,
Raccomanda che il Segretario Generale incoraggi l’aumento del numero delle organizzazioni non governative da parte di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite associati con l’Ufficio delle Informazioni Pubbliche, in particolare quelle che rappresentano gruppi razziali a motivo delle diversità delle esperienze che esse hanno sia nel campo dei diritti umani che in quello degli affari economici e sociali; a questo riguardo, dovrebbero essere fatti speciali sforzi per incoraggiare l’associazione con l’Ufficio delle Informazioni Pubbliche di organizzazioni che rappresentano i popoli di origine africana,
Raccomanda che il Segretario Generale tenga ben presente la lettera e lo spirito della risoluzione 1296 (XLIV) del Consiglio quando si consente l’associazione di organizzazioni non governative nazionali e internazionali con l’Ufficio delle Informazioni Pubbliche.


A beneficio di chi desiderasse toccare con mano la FALSITÀ della Società Torre di Guardia, aggiungiamo ancora alcune informazioni.
Si confronti il 3° paragrafo della lettera ufficiale della sede centrale del 1° novembre 2001 con i criteri che sono esposti nell’opuscolo del 1994 del DPI delle ONG su chi desidera associarsi. La pagina 9 (l’ultima pagina) dell’opuscolo, contiene gli estremi di identificazione, e cioè: DPI/1438-02997, aprile 1994 – 7M. Può essere richiesta una copia di tale documento alla biblioteca delle Nazioni Unite chiedendo il numero [ST[DPI/1438. Esiste un documento simile del 1997, numerato al [ST]PI/1438/Rev.2.
Sotto, accludiamo copia della copertina dell’opuscolo delle Nazioni Unite in questione e il contenuto di una delle pagine più significative delle quali forniamo anche la traduzione

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Nelle pagine interne di tale opuscolo erano chiaramente indicati gli obblighi delle ONG nei confronti dell’ONU, uno dei quali, contenuto nella pagina sopra riportata, stabiliva senza equivoci che le Organizzazioni idonee per divenire ONG associate con il DPI sono quelle che:
•    condividono gli ideali dello Statuto delle Nazioni Unite;
•    operano esclusivamente su base non lucrativa;
•    hanno dimostrato interesse nelle attività delle Nazioni Unite e sono in grado di raggiungere vaste masse di persone, come educatori, rappresentanti di mezzi di comunicazione, autorità politiche e il mondo degli affari;
•    hanno sia la volontà che i mezzi per condurre efficaci programmi di informazione sui programmi delle NU mediante la pubblicazione di circolari, bollettini e opuscoli; organizzando conferenze, seminari e tavole rotonde; stabilendo contatti con i mezzi di informazione.
Crediamo, giunti a questo punto, che non vi sia più niente da dire su questo argomento. Abbiamo ascoltato sia l’accusa che la difesa e, per dirla con le parole di Daniele 5:27, la Società Torre di Guardia ancora una volta "è stata pesata ed è stata trovata mancante". La difesa è, in sostanza, consistita in una serie di pietose bugie dalle gambe cortissime, smascherate con estrema facilità dall’enorme peso della documentazione e delle testimonianze disponibili, e anche in velate minacce a quanti fra i suoi adepti osino permettersi di dubitare dell’organizzazione "dalla quale hanno conosciuto la verità". Essa ha cercato di impietosire la "giuria" ripetendo ossessivamente il vecchio ritornello della persecuzione e del complotto degli apostati; tutte cose che ormai sanno di stantio. Se fosse stata coerente con le parole che abbiamo tratto dalle sue stesse pubblicazioni, avrebbe fatto molto meglio ad ammettere i fatti e a chiedere scusa. Ma questo non fa parte della sua storia. Il "canale di comunicazione di Dio" non chiede scusa nemmeno quando i suoi errori (e sono innumerevoli!) sono causa di sofferenze e morte per i suoi stessi seguaci.
Ci auguriamo con queste informazioni di avere contribuito a chiarire i fatti e a provvedere ai testimoni di Geova sinceri, di cui sono certamente piene le congregazioni di tutto il mondo, degli elementi per una serena e matura riflessione.

Sergio Pollina

1 - "La registrazione è obbligatoria per legge". Questa dichiarazione, che suona come una campana a morto per la Watch Tower Society, ci riporta alla mente un atroce episodio, la cui eco è ancora viva nella memoria di molti Testimoni. Si tratta di ciò che avvenne negli anni ’60 — ’70 nello stato africano del Malawi. La lettura delle riviste del tempo, e anche delle cronache giornalistiche, ci informa che - sotto la dittatura del presidente Kamuzu Banda - fu chiesto a tutti i cittadini di quella nazione di acquistare la tessera del partito unico del Malawi. Fu un obbligo di legge imposto a tutti, a prescindere dal colore politico (o dalla mancanza di colore), in quanto i proventi di tale "tesseramento", che ammontava a poche centinaia di lire, avrebbero dovuto servire per un progetto di riordino irriguo del paese; corrispondeva, tanto per fare un esempio, alla obbligatorietà che negli Stati Uniti sussiste per tutti i cittadini, di munirsi della tessera della Social Security. La Società Torre di Guardia, a quel tempo, e in aperto contrasto con ciò che allora consentiva ai Testimoni del Messico, si espresse contro l’acquisto di tale tessera, inducendo così un’atroce campagna di persecuzione nei confronti degli inermi e illetterati Testimoni dell’ex Niassa, ai quali venne fatto credere che l’acquisto di quel documento avrebbe comportato la disapprovazione di Geova e la perdita della vita eterna, in quanto avrebbe rappresentato un compromesso politico con il regime. Innumerevoli furono le sofferenze e i lutti che tale direttiva comportò, i quali, se certamente non possono essere condonati alle sanguinarie milizie di Banda, ricadono, dal punto di vista morale, sugli uomini del Corpo Direttivo che, ben sapendo come stavano le cose, ciò nonostante, non ebbero la minima esitazione nel "sacrificare" i loro conservi innocenti e incolpevoli.


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